LO STADIO DI SAN SIRO

di Carlo Radollovich

Amministratori e dirigenti delle squadre calcistiche di Milan e Inter, sembrerebbero intenzionati a sedersi attorno a un tavolo per discutere e poi decidere, unitamente al Comune di Milano, di avviare i necessari lavori di ristrutturazione dello stadio Meazza.

In effetti, questa struttura, già parzialmente rinnovata ventisette anni fa, necessita di ulteriori opere di rammodernamento, Si tratterebbe di un doveroso rinnovamento, giusto anche per convalidare l’analisi condotta nel 2014 dalla Camera di Commercio e dall’Università degli Studi di Milano, dalla quale risultò che la struttura stessa rappresenta uno dei più importanti simboli della nostra città.

Alcune voci, tuttavia, evidenzierebbero anche un’altra volontà espressa negli ambienti rossoneri: la realizzazione di uno stadio di proprietà solo Milan, malgrado si fosse rinunciato, non molti mesi fa, ad erigere una struttura del tutto nuova al Portello. La rinuncia scattò anche per le spese troppo onerose relative alla bonifica del terreno circostante.

E ora, siamo certi che si vorrebbe effettivamente andare alla ricerca di altri spazi per realizzare un vecchio sogno milanista? Tutto è ancora da studiare e da sondare, tenendo comunque conto delle molteplici difficoltà urbanistiche e dei costi decisamente onerosi. Si vedrà più avanti.

Nel frattempo, il sindaco Sala opterebbe per un’altra priorità in tema calcistico: donare in ogni caso alla città lo stadio di San Siro finalmente rinnovato grazie a fascinose “iniezioni” di modernità e di razionalità, con inizio dei lavori nel 2018.

E se il Milan, eventualmente tentato di possedere uno stadio tutto per sé, rinunciasse ad investire la propria quota in euro su San Siro? Ma questa e altre ipotesi apparirebbero semplicemente come inconsistenti illazioni.

Infatti, il messaggio ufficiale di Milan e Inter risulterebbe chiaro: si potrebbe ripartire senza indugi con il rimodernamento del Meazza, anche perché l’idea rossonera di reperire non facili risorse per erigere uno stadio di proprietà, potrebbe rimandare la sua realizzazione alle proverbiali calende greche. Meglio perciò dare la precedenza ai lavori del Meazza. Si registrerebbero compiacimenti anche all’estero.

Non ci rimane che osservare come verranno condotte le trattative con il Comune, auspicando senz’altro, in tutti i contesti, che si pervenga ad una giusta ed equilibrata soluzione.

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