IL PALAZZO DELLE SCINTILLE, EX PADIGLIONE 3

di Carlo Radollovich

La struttura nacque nel 1923, nello stesso anno in cui la Fiera Campionaria di Milano veniva inaugurata dopo essersi trasferita da Porta Venezia nella vecchia Piazza d’Armi. Si tratta di una costruzione in cemento armato e si affaccia su piazza Sei Febbraio. Qui si svolgevano le ben note Sei giorni ciclistiche, ma erano pure di casa i Saloni dell’auto e della nautica.

Inoltre, i vecchi milanesi ricordano che l’edificio ospitò nel 1946 alcune esibizioni dell’orchestra del Teatro alla Scala, quando la sua platea e i palchi furono seriamente danneggiati nel corso del secondo conflitto mondiale.

Ora, dopo i necessari restauri effettuati grazie agli oneri di urbanizzazione di CityLife, il Palazzo si mostra ai cittadini con una magnifica facciata, elegante e delicata, a seguito di una particolare ripulitura.

Quando verranno tolte le ultimissime protezioni e i numerosi dipendenti di Allianz (2800) faranno il loro ingresso a metà ottobre nella vicina Torre Isozaki, il quartiere apparirà più vitale che mai, posto in una cornice che potremmo definire ricca di un sottile fascino.

Ma occorre ovviamente pensare anche ad un indovinato recupero degli interni del Palazzo delle scintille e i lavori dovrebbero essere completati entro il prossimo anno. Sarà mantenuta l’area centrale con la sua inconfondibile forma ellittica, verranno abbelliti i due piani esistenti di ballatoi e si valorizzeranno tutti quei particolari architettonici che meritano di vivere una seconda e più prestigiosa esistenza in un contesto completamente ravvivato.

Ci si augura, tuttavia, che possa essere modificata la cupola. In effetti, l’attuale alluminio ondulato della copertura sembra stridere parecchio se raffrontata al generale rammodernamento effettuato o da effettuarsi . Ad esempio, potrebbe essere sostituita da un’intelaiatura a vetro, soluzione che comporterebbe maggiore raffinatezza di gusto.

Ma possiamo sin d’ora immaginare quali eventi ospiterà il Palazzo? Sembra che potranno avere luogo spettacoli musicali, allestimenti di vari spazi espositivi e anche avvenimenti agonistici, non scordandoci dell’anima sportiva dell’edificio che riusciva a richiamare persino diciottomila spettatori alla volta.

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