Terremoti e case antisismiche

di u.p.

Le recenti scosse di terremoto che hanno provocato la distruzione di case con morti e feriti ha posto in primo piano il problema della costruzione di case antisismiche in Italia. A che punto siamo?

Sembra che solo il 27% dei nuovi edifici sia conforme alle nuove norme antisismiche. In testa c’è l’Abruzzo con il 39% e ultima la Sardegna con l’11%.

Le norme di costruzione di un edificio antisismico, in base anche alle più recenti disposizioni di legge, sono cambiate. Basti pensare soprattutto che i criteri antisismici oggi sono obbligatori in tutta Italia. Fino a prima del giugno 2009 a Milano  non era necessario applicare alcuna disposizione anche perché la zona era definita come “non classificata”, cioè non rischiosa dal punto di vista sismico.

Oggi, non è più così. Non esistono zone “franche”. E anche a Milano per vedersi approvato un progetto di edificazione occorre predisporre degli accorgimenti antisismici particolari. Ciò significa che in futuro gli edifici con caratteristiche antisismiche saranno destinati a crescere.

In Lombardia, al momento gli edifici che possono esibire una dichiarazione antisismica sono solo il 24%.

Ma quanto costerà in più un edificio che voglia essere in regola con queste disposizioni? La cifra non sembra altissima. Si parla del 10% in più rispetto a un immobile senza garanzie. Insomma, una spesa che vale la pena affrontare!

Certamente, le tecniche di costruzione sono diverse. Si parla in genere di tre soluzioni: la prima quella di allargare le sezioni dei pilastri portanti della casa (in questo modo l’edificio ha maggiore resistenza alle sollecitazioni); la seconda è cercare di trovare una corretta simmetria in massa, vale a dire equilibrare gli stessi pesi sia da una parte che dall’altra della struttura; la terza è la regolarità in altezza, in modo che la struttura dell’edificio non presenti eccessive dissimetrie a livello verticale.

Queste norme incideranno anche in modo sensibile sui tempi di realizzazione dell’edificio. Si parla di un 30% in più. Inoltre, prima di procedere alla costruzione il progettista dovrà sottoporre il suo progetto a una verifica attraverso un software in grado di simulare le sollecitazioni orizzontali in caso di terremoto per verificarne la tenuta.

E’ chiaro comunque che un edificio per essere conforme alle norme antisismiche deve tenere conto anche della zona in cui viene costruito. A Milano, ad esempio, sono richiesti meno vincoli rispetto a zone come quelle del Centro Italia e dell’Abruzzo.

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