15 borse di studio a giovani ricercatori in farmacologia

di Stefania Bortolotti

Una promessa per la salute e la sanità di domani. Un impegno concreto per dare spazio ai giovani talenti della ricerca farmacologica italiana e preservare così le eccellenze del nostro Paese in questo campo, ai primi posti in tutti i principali indicatori internazionali.

Tutti i principali indicatori internazionali posizionano la ricerca farmacologica italiana a livelli di preminenza. In tutte le maggiori pubblicazioni figura quasi sempre il nome di un ricercatore italiano, spesso capofila. La ricerca italiana è in prima linea nei settori più innovativi come l’immunoterapia, l’oncologia di precisione, le malattie neurodegenerative e le malattie metaboliche. A penalizzare i ricercatori italiani, soprattutto quelli più giovani, sono però fattori quali la proliferazione di meccanismi riorganizzativi dovuti alle troppe riforme universitarie, le incertezze nel reclutamento, la cronica carenza di finanziamenti pubblici e una burocrazia spesso opprimente.

Merck & Co., tramite la sua consociata MSD Italia, rinnova – per il terzo anno consecutivo – la partnership con la SIF (Società Italiana di Farmacologia) stanziando 225.000 euro per 15 borse di studio (5 da 25.000 euro e 10 da 10.000 euro), destinate a giovani ricercatori under 38 per attività di ricerca da svolgere presso Istituzioni scientifiche in Italia o all’estero. Complessivamente, sono 75 le borse di studio conferite – dal 2014 ad oggi – dalla SIF ai giovani farmacologi grazie alle erogazioni liberali di MSD Italia.

Le borse di studio sono state conferite il 13 Giugno a Roma nel corso di una cerimonia al Nobile Collegio Chimico Farmaceutico. Alla cerimonia di premiazione, hanno partecipato, insieme a Giorgio Cantelli Forti, Presidente della SIF ed a Nicoletta Luppi, Presidente e Amministratore Delegato MSD Italia, il Sottosegretario di Stato all’Istruzione, Università e Ricerca, Vito De Filippo e il Presidente dell’Agenzia Italiana del Farmaco, Stefano Vella. Sono inoltre intervenuti Salvatore Salomone, Professore ordinario di Farmacologia all’Università di Catania e Luigia Trabace, Professore ordinario di Farmacologia all’Università di Foggia e membro del Consiglio Direttivo della SIF.

I progetti di ricerca che si sono aggiudicati il bando attraverso la selezione della SIF avranno la durata di un anno nel caso del finanziamento da 25.000 euro e di sei mesi nel caso del finanziamento di 10.000 euro, e saranno focalizzati su aree di ricerca di grande attualità e innovazione quali il cardiovascolare, l’oncologia, il metabolico, le neuroscienze e l’immunologia.

«L’obiettivo di questa partnership giunta ormai al terzo anno – afferma Giorgio Cantelli Forti – è quello di sostenere dei giovani ricercatori post-dottorato con documentata e promettente fase evolutiva della loro formazione, nella speranza che possano raggiungere posizioni accademiche o professionali di assoluto prestigio».

«Vogliamo offrire il nostro contributo per non disperdere un prezioso patrimonio umano ed intellettuale e, possibilmente, limitare la “fuga dei cervelli”. Ormai da troppi anni, giovani talenti italiani sono costretti a trasferirsi permanentemente all’estero per dare seguito alla loro passione per la ricerca scientifica. L’alleanza fra la SIF e MSD Italia – conclude Giorgio Cantelli Forti – rappresenta una collaborazione diretta tra il mondo delle Società Scientifiche, ovvero no-profit, e quello industriale, che porta alla creazione di un nuovo modello di cooperazione in cui scienza, impresa e accademia entrano in sinergia».

Le borse di studio sono state pensate per preservare e incentivare lo sviluppo di studi indipendenti – i progetti di ricerca non riguardano, infatti, la valutazione clinica degli effetti dei farmaci – incrementando il potenziale della ricerca italiana in campo farmacologico, spesso condotta da giovani ricercatori che non hanno ancora una posizione stabile all’interno di università, enti di ricerca e industrie del settore.

«La partnership con la SIF – dichiara Nicoletta Luppi – è un nuovo capitolo di un percorso pluriennale che MSD ha avviato per sostenere le Società Scientifiche e la ricerca indipendente italiana grazie ad un solido piano di investimenti. Siamo convinti che, per preservare e valorizzare il nostro patrimonio di ricerca in campo medico-scientifico, occorra uno sforzo di corresponsabilità da parte di tutti gli attori del sistema Paese ed è, quindi, dovere anche delle aziende impegnarsi, mettendo a disposizione le proprie risorse. È per questo motivo – conclude Nicoletta Luppi – che l’alleanza tra MSD e SIF può rappresentare un modello virtuoso di collaborazione tra un’azienda e una Società Scientifica, per sostenere i giovani ricercatori, promuovere l’eccellenza della ricerca farmacologica nel nostro Paese e contribuire cosi ad attenuare la “fuga” di brillanti promesse della farmacologia, attratte dalle migliori prospettive che ritengono di trovare all’estero».

Per maggiori informazioni, visitare i siti www.msditalia.it e www.msdsalute.it

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