SAN LINO, IL PRIMO SUCCESSORE DI SAN PIETRO

di Carlo Radollovich

Nel determinare le date anagrafiche, i periodi di regno e le descrizioni di vita dei primi pontefici, esistono informazioni che, in diversi casi, sono ancora oggetto di studio.

Infatti, le ricostruzioni storiche effettuate in passato, non sempre si rivelano attendibili sotto ogni profilo. Ad esempio, ci si è resi conto solo più tardi che alcuni papi erano stati eletti, ma non incoronati, a causa della morte repentina degli stessi. Altri regnarono più volte e altri ancora furono ritenuti illegittimi. E si registrano pure alcuni anni che vengono giustamente considerati “scoperti” perché relativi a periodi di sede vacante.

Comunque, secondo i dati più recenti elaborati da Ambrogio M. Piazzoni nella sua “Storia delle elezioni pontificie” (Edizioni Piemme) e da Claudio Rendina ne “I papi, storia e segreti” (Newton & Compton Editori), risulta che i pontefici ufficialmente riconosciuti dalla Chiesa cattolica sono complessivamente 266, Jorge Mario Bergoglio compreso.

Ma ritorniamo al dopo San Pietro, con il primo papa, ossia Lino, eletto nell’anno 68,  come riconosciuto da numerosi storici, pochi mesi dopo l’avvenuto martirio di Pietro (anno 67) e regnante sino al 79.

Per la verità, il “Catalogo Liberiano”, manoscritto relativo alla storia della Chiesa paleocristiana, attesta che il suo episcopato sarebbe durato dodici anni e quattro mesi. Per contro, il “Liber pontificalis”, una fonte del primo Medioevo, di cui una parte viene attribuita a papa Damaso I (305-384), riferisce che l’episcopato di Lino sarebbe iniziato addirittura nell’anno 56, quando Pietro era ancora in vita. Ma questo dato, a tutt’oggi, rimane ancora da verificare.

Sulle sue origini, sono sorti alcuni dubbi.  Alcuni storiografi lo vogliono nato a Roma, ma lo storico Raffaele Maffei (1451-1522) provò che egli era di origine toscana: avrebbe visto la luce a Volterra, dalla nobile famiglia Mauri, figlio di Ercolano.

Ma quali sono gli atti da lui promossi, in un mix fra tradizioni tramandate ed effettive realtà storiche ?  Risultano in numero assai limitato, tra cui l’ordinazione di quindici vescovi e di diciotto presbiteri. Inoltre, avrebbe stabilito che le donne assistessero alle varie funzioni religiose con il capo opportunamente velato.

Circa la sua morte, il “Liber pontificalis” sostiene che egli fu decapitato per ordine del console Saturnino, ma la notizia sembra priva di veridicità perché nell’anno della sua morte (79) non risulta che siano avvenute persecuzioni contro i cristiani.

Infine una notizia sulla sua sepoltura. Si dice che il suo corpo riposi nella basilica vaticana poiché nel XVII secolo venne rinvenuto durante alcuni scavi un sarcofago con l’epigrafe “Linus”. Ma non è ancora chiaro se l’iscrizione fosse completa o se invece riflettesse soltanto la seconda parte di un nome.

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