ARNALDO POMODORO E IL SUO “THE PIETRARUBBIA GROUP”

di Carlo Radollovich

Il megalite di Pomodoro (vedi foto), sul quale lo scultore romagnolo ha lavorato per ben cinquanta anni, è stato trasferito dalla piazzetta Reale all’Università Bicocca, ove rimarrà per cinque anni in comodato gratuito.

pomodoroQuesta straordinaria opera, che prende il nome da un piccolo borgo marchigiano, è costituito da diversi materiali e precisamente da fibra di vetro, ferro, bronzo e pure marmo. La si potrebbe paragonare ad una sorta di macchina del tempo, in grado di racchiudere eventi del passato con numerose e strane evidenziazioni, che tuttavia appaiono non facili da interpretare.

Il “Pietrarubbia group” è costituito da due blocchi fissi dei materiali sopra elencati e da due porte girevoli. Spiccano inoltre due caratteristici pannelli, il primo rievocante il sentimento della speranza, il secondo dedicato al dolore.

L’opera viene particolarmente apprezzata non soltanto da parte dell’ateneo Bicocca, ma anche dal quartiere in cui essa ora risiede. Infatti, la gente del luogo la osserva come ineguagliabile testimone di una indubbia espressione di contemporaneità.

A proposito del quartiere Bicocca e dell’accennata, evidente contemporaneità del “Pietrarubbia”, rammentiamo che questo rione, veramente all’avanguardia di una quasi perfetta attualità edile, era stato disegnato e impostato nel 1985 sull’area della ex Pirelli. Lo si sapeva contrassegnato, sin dall’inizio, da certe tipicità che rappresentano il top delle più moderne tecnologie italiane di costruzione.

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