LINGUE ALLA STATALE: PROPOSTO IL TETTO MASSIMO DI 650 MATRICOLE

di Carlo Radollovich

Per il prossimo anno accademico, il collegio dei docenti dell’Università Statale ha fissato in 650 il numero massimo di iscritti per la Facoltà di Lingue, decisione che sarà in ogni caso da ratificare da parte del Senato accademico.

Sembra che contenere il numero degli accessi possa essere considerato inevitabile, anche perché il competente ministero starebbe per determinare l’esatta proporzione tra numero di docenti e studenti presenti nelle classi. Inoltre, non deve essere sottovalutata l’aumentata presenza degli iscritti alla Facoltà (una crescita che si aggira sul 20% circa rispetto allo scorso anno), tenuto soprattutto conto dell’attuale, insufficiente numero di docenti.

Come previsto, non sono mancate le proteste da parte degli studenti (vedi foto), i quali si sono visti esclusi dall’esame di questo delicato passo che rischia di non ammettere ai corsi un importante fetta di candidati. Propongono di non giungere a questa penalizzante riduzione, ma di pervenire a quel saggio anche se oneroso compromesso che consentirebbe l’assunzione di nuovi professori.

Alcuni studenti, che per la verità rappresentano una minoranza, dichiarano di essere sostanzialmente d’accordo con il tetto massimo proposto: le aule sono più che affollate e la diminuzione degli accessi andrebbe a tutto vantaggio di coloro che frequentano la Facoltà di lingue. In sostanza, questo filtro andrebbe a tutto vantaggio del merito.

Pure tra diversi docenti si segnala l’importanza di una revisione del numero, revisione che consentirebbe di seguire più da vicino gli studenti stessi con tutte quelle attenzioni che, viceversa, risulterebbero inevitabilmente più contenute. Altri docenti invitano comunque alla prudenza prima di ripiegare sul numero chiuso: sì alla regolamentazione dei flussi, ma sarebbe dannoso alzare precise barriere o palizzate.

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