RIAPRE IL “MUSEO DELLE ARTI DECORATIVE” AL CASTELLO SFORZESCO

di G.P.

Dopo un anno di lavori – sovvenzionati grazie al contributo della Fondazione Cariplo – ha riaperto al grande pubblico il Museo delle Arti Decorative del Castello Sforzesco.

Totalmente rinnovato nell’allestimento e nella selezione delle opere esposte, il Museo delle Arti Decorative vanta una delle collezioni più importanti in Europa di oggetti d’arte e decorativi in materiali preziosi e non, come avorio, ferro, vetro, bronzo, ceramica e tessuto, provenienti dall’Alto Medioevo fino all’Età Contemporanea.

Situato tra le sale della Corte Ducale del Castello Sforzesco e al primo e secondo piano della Rocchetta, il Museo delle Arti Decorative documenta l’evoluzione del gusto e degli stili dei popoli nelle arti suntuarie, decorative e applicate, esponendo oltre 1.300 manufatti d’eccezionale qualità realizzati da maestri vetrai, ceramisti, intagliatori, orologiai, vasai, armaioli, orafi, arazzieri e argentieri dall’epoca paleocristiana fino a metà Novecento.

Il percorso espositivo – articolato in sei sale – si propone, non solo di valorizzare uno ad uno gli oggetti in mostra, sottolineandone gli aspetti artistici, ma anche di mostrare la loro destinazione d’uso, attraverso il racconto della storia sociale e del costume d’epoca.

La prima sala dell’esposizione è dedicata agli “Oggetti d’uso” e raccoglie una serie di oggetti storici d’uso comune e ancora attuali: tra questi spiccano una selezione di vetri muranesi e boemi, e il rarissimo compasso geometrico di Galileo Galilei, realizzato nel 1597 da Marcantonio Mazzoleni e di cui esistono solo 4 esemplari in tutto il mondo. Un’altra sala è invece dedicata a “Maioliche e porcellane”, e qui trovano posto tutti gli esemplari della collezione Sambonet e le maioliche del ‘700 lombardo provenienti dalle botteghe di Clerici e Rubati. La sala “Il Mediterraneo” ospita un allestimento di avori alessandrini, tessuti copti e bizantini, e ceramiche mediorientali, ispaniche e siciliane; mentre la sala “Il Novecento” è interamente dedicata a ceramiche, vetri e oreficerie anni ’20 e ’30 del secolo scorso, realizzate tra gli altri da artisti del calibro di Gio Ponti, Alfredo Ravasco e Arturo Martini. “Il gabinetto del collezionista” presenta una raccolta di oggetti decorativi di dimensioni ridotte e privi di scopo funzionale al di là del mero ornamento, ma estremamente preziosi e rari; infine, la “Sala Castellana” ospita la collezione di vetri Bellini Pezzoli, 50 opere in vetro realizzate da artisti provenienti da tutto il mondo e databili tra il 1950 e 2015.

Il Museo delle Arti Decorative del Castello Sforzesco è aperto dal martedì alla domenica, dalle 9 fino alle 17.30 al prezzo intero di 5 euro. L’ingresso è invece libero tutti i martedì dalle ore 14, e dal mercoledì alla domenica un’ora prima della chiusura. Per maggiori informazioni vi rimandiamo, come sempre, al sito ufficiale.

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