Mario Bernardinello, nel Comitato Scientifico della Triennale di Roma

di Ugo Perugini°°°

Ho scritto negli anni diversi articoli riguardanti il pittore Mario Bernardinello e le sue opere, cercando di spiegare il percorso di ricerca tutt’altro che semplice che egli ha compiuto nei suoi lunghi anni di attività artistica.

La sua capacità di controllare le spinte innovative, anche attraverso l’adozione di tecniche per certi aspetti decisamente rivoluzionarie, lo ha condotto verso una interpretazione geniale e personalissima del messaggio creativo. Il Movimento Transvisionista, non dimentichiamolo, nasce grazie al suo impegno.

Partendo da posizioni espressionistiche, molto debitrici alla fascinazione del colore e alla vigorosa concretezza materica che le animava, la sua ricerca si è orientata nel tempo sempre più verso approdi informali,  carichi peraltro di stilemi e “frequenze ritmiche”, come ben notato dal critico e storico dell’arte Paolo Levi, che rendono il suo lavoro davvero unico.

Contemporaneamente al Bernardinello artista, negli ultimi anni è emerso con forza anche il Bernardinello operatore d’arte, in grado di cogliere con estrema sensibilità i movimenti e le pulsioni creative provenienti dalla società e capace di organizzare, gestire, promuovere eventi che in breve hanno saputo imporsi all’attenzione del pubblico. Non per nulla è da diverso tempo Presidente di uno tra i più importanti sodalizi della città, il Centro Artistico Culturale Milanese.

L’ultimo successo in ordine di tempo, già da noi segnalato, è la realizzazione del volume “Energia dell’immaginario”, contenente le opere di 40 artisti selezionati, donato lo scorso anno al Presidente della Repubblica, nel corso di un incontro privato.

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Ora, Mario Bernardinello, come conseguenza del suo lavoro e della sua innata qualità di attento e sensibile estimatore e selezionatore artistico,  è stato chiamato a Roma come membro del Comitato Scientifico della Triennale 2017, composto da Luciano Carini, Dante Fasciolo, Carlo Marraffa, Simone Pieralice, Loredana Trestin e Stefano Valeri e sotto la Direzione di Gianni Dunil. Un ruolo davvero di grande prestigio!

Quest’anno il tema della Triennale di Roma, che verrà inaugurata il 25 marzo al Vittoriale e resterà aperta fino al 22 aprile, è “Aeterna”: che vuole proporre una riflessione sulla crisi di identità e la contemporanea enfasi data al concetto di individuo, posto al centro di un umanesimo vuoto. Di qui, la volontà dell’informale come ricerca continua di un senso e anche di un nuovo orizzonte di bellezza.

Mario Bernardinello ha il compito di scegliere, insieme agli altri membri del Comitato, gli artisti da premiare. Compito difficile ma che – siamo certi – il grande pittore di Lendinara sarà in grado di svolgere, come sempre, ad altissimo livello.

 

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