LINEA BLU (M4): TALPE MECCANIZZATE IN AZIONE

di Carlo Radollovich

Le escavatrici giganti, ormai in fase di definitiva messa a punto al Forlanini, dovrebbero essere in grado di attivarsi (il condizionale è quasi d’obbligo) entro questa settimana. Si procederà con i lavori puntando verso piazza Tricolore.

L’altra positiva notizia riguarda l’avvio del cantiere presso la stazione Sforza-Policlinico, iniziando da via Sforza. Sarà consentita la circolazione degli autoveicoli nella stessa via Sforza, ad un’unica corsia di marcia, in direzione San Babila.

Per quanto riguarda le necessarie rimozioni relative a monumenti illustri ( vedi ad esempio la colonna del Cristo Redentore in largo Augusto e il busto relativo a Cesare Correnti), ci eravamo già occupati nel nostro articolo apparso su “ilMirino” del 20 febbraio. Resta invece da decidere il destino delle mura sforzesche, un interessante manufatto rinvenuto in piazza della Resistenza Partigiana, tenendo conto tra l’altro che il vicino cantiere di piazza De Amicis continua la propria attività. Si era pensato, nel corso di prime valutazioni, di prelevarle e di rimontarle fuori terra in un luogo adatto, ma i costi elevati dell’operazione hanno fatto scartare questa ipotesi. Forse questi resti di mura potrebbero essere conservati in loco ? Per ora, nulla è stato deciso, anche perché questa ipotesi sarebbe legata ad una variante del progetto M4.

Ma a proposito di lavori connessi con la “Linea blu”, cresce la preoccupazione dei negozianti in zona Washington, i quali, ”circondati” da una serie di strutture,  vedono quasi precluse le vie d’accesso alle loro attività da parte della clientela. Essi hanno chiesto al Comune la possibilità di aprire un corridoio pedonale tra la stessa via Washington e via Foppa. Anche i clienti più affezionati sono in difficoltà nel raggiungere i loro abituali negozi.

Un allarme è già scattato: tra via Foppa e piazza Bolivar, alcune attività commerciali hanno già dovuto chiudere. Ci si chiede: come si pensa di non aggravare ulteriormente questo stato di cose, tenuto conto che i lavori M4, nel loro complesso, si protrarranno per altri cinque anni circa?

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