LA MESSA DI PAPA FRANCESCO AL PARCO DI MONZA

di Carlo Radollovich

Forse sarebbe stato meglio accogliere il pontefice all’autodromo: maggiori spazi a disposizione, maggiore sicurezza, maggiori possibilità di movimento, soprattutto se si considera la grande folla (saranno in arrivo circa 500mila persone) che parteciperà alla messa del prossimo 25 marzo, alle ore 15.

E invece, l’area prescelta nel parco è quella dell’ex ippodromo, tra le ville Mirabello e Mirabellino.

I lavori relativi all’accomodamento dell’intera zona sono già scattati e fervono alla grande: si osserva l’andirivieni di camion e si nota la presenza di attrezzature agricole per ripianare a dovere numerose cunette e smussare piccoli rialzi del terreno.

Ci si muove anche in direzione dei boschi circostanti, per una loro opportuna pulizia che dovrà essere eseguita a fondo. Si intende rifare parzialmente il muro di cinta del parco, ove necessario, e sarà invece completamente ricostruito il muro di cinta dei giardini reali, voluto ai tempi di Napoleone per separare gli stessi dalle parti restanti del parco. Altri operatori si occuperanno del verde, con accurati esami agresti delle piante che si snodano lungo quei viali che saranno percorsi dai fedeli nonché precise potature di alberi esageratamente frondosi. Infine, dovranno essere messi in sicurezza sentieri e sentierini che si dipartono da più punti.

Si spera che molti fedeli possano accedere al parco inforcando la bicicletta, ma anche i più pigri, quelli che non potranno o non vorranno rinunciare all’auto saranno ben accetti, perché saranno attrezzati idonei parcheggi. Entreranno in funzione anche speciali servizi navetta. Tutto ciò creerà un certo sgomento tra gli ambientalisti, timorosi che la gran massa di gente che entrerà nel parco possa “incorrere” in deturpazioni d’ogni genere. Ma è forse il caso di non precorrere i tempi, confidando nella buona educazione e nella giusta compitezza dei presenti.

A proposito dell’accesso al parco, ricordiamo ai nostri lettori che occorre procurarsi uno speciale pass, ovviamente gratuito, che ogni parrocchia è in grado di rilasciare.

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