LE CICOGNE SI RIPRESENTANO PIU’ NUMEROSE

di Carlo Radollovich

La cicogna bianca, denominata anche cicogna europea,  si era estinta nel nostro continente, in particolare nel nostro Paese, a seguito di una inusuale trasformazione del territorio, per motivi di bracconaggio piuttosto radicato e anche per la scarsità di cibo nelle zone in cui era solita svernare.

Ma da vent’anni a questa parte sono scattate in Italia le prime reintroduzioni e ora possiamo definire soddisfacenti i risultati raggiunti.

Gli osservatori, che da vicino si occupano di annotare come si sviluppi l’incremento della cicogna bianca, segnalano un aumentato numero di cove, registrando altresì che i nuovi nidi censiti sfiorano, nel complesso, addirittura il numero di cento, nidi ubicati nelle province di Pavia, Mantova, Milano (precisamente a Rozzano) e Brescia.

Si tratta di un volatile dall’aspetto inconfondibile, contraddistinto da un tipico piumaggio, prevalentemente bianco sul corpo e nero sulla parte alare. Becco e zampe sono di colore rosso acceso. Le sue dimensioni sono considerevoli se si pensa che, dal becco alla coda, si supera con facilità il metro di lunghezza. Anche il peso non è da poco: si raggiungono facilmente, nella cicogna adulta, i quattro chili.

È semplicemente meraviglioso vederla volare: collo disteso e zampe allungate le conferiscono eleganza, maestosità e un particolare stile, specialmente in fase di planata. Durante i vari spostamenti possono raggiungere i settanta chilometri orari.

Di che cosa si nutre? Prevalentemente di anfibi (rane e girini), di piccoli rettili (lucertole e bisce d’acqua), ma anche di topolini e molluschi vari.

Per quanto riguarda la costruzione del nido, di norma realizzato sulla sommità dei camini, su tralicci, alberi e tetti di cascinali, collaborano alternativamente sia il maschio sia la femmina. A seconda della facilità con cui si reperiscono i necessari rametti, può essere costruito in pochi giorni oppure in un paio di settimane circa.

A proposito della simbologia che abbraccia la cicogna, essa è l’emblema del rispetto e dell’onore nei riguardi dei genitori, perché nell’antichità si riteneva che la cicogna, in fase di trasmigrazione, trasportasse su di sé parenti vecchi e deboli. Secondo la credenza popolare russa, essa è sempre portatrice di felicità, mentre in diverse parti del mondo è considerata simbolo di purezza e di castità.

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