PROBLEMI TECNICI SU ALCUNI TRATTI DELLA “LILLA”

di Carlo Radollovich
Avevamo mostrato tutto il nostro entusiasmo quando l’ultima nata delle nostre linee metropolitane, la M5, era stata ultimata e inaugurata ufficialmente. I media ci informavano che erano state impiegate le più moderne tecniche di realizzazione, usati materiali di altissima qualità e strutture che, nel loro complesso, non avevano nulla da invidiare alle più moderne metropolitane europee.

Ora, purtroppo, si evidenzia un errore di impostazione della curva tra le stazioni Zara e Garibaldi, una curva decisamente stretta che ha creato un’usura del tutto anomala dei binari. Si è provveduto, per la terza volta in tre anni, a sostituirli, ma senza fortuna. Infatti, il logorio dei binari si manifesta costantemente e si è alla ricerca di possibili rimedi.

La configurazione del tracciato sotterraneo è tale che non sarà possibile, a breve termine, trovare il bandolo dell’intricata matassa. Si ritiene che, posando binari di durezza più elevata, l’usura non potrà essere sconfitta o quanto meno limitata, trattandosi per l’appunto di una curva malagevole che non consente ai treni di marciare secondo le abitudinarie norme, assoggettate ad una regolare percorrenza.

Tutto ciò ha pure causato una manutenzione straordinaria delle ruote dei convogli, manutenzione che richiede di intervenire assai in anticipo rispetto ai tempi “canonici” previsti. Spiegato in termini ancora più semplici, la curvatura dei binari, decisamente troppo accentuata, provoca una situazione d’attrito superiore alla normalità.

Sotto processo resta la parte del tunnel che, uscendo da Zara, passa sotto il quartiere dell’Isola, incrociando più avanti la M2. Insomma, considerato che il per corso della “Lilla” non può più ovviamente subire modifiche, gli esperti stanno studiando i sistemi migliori per ovviare al problema, premesso in ogni caso che la marcia dei veicoli è assolutamente priva di pericoli per i passeggeri. Di certo, gli aumentati costi per i tempi più stretti relativi alla manutenzione, provoca oneri aggiuntivi.

Da parte nostra auspichiamo che il delicato tema possa essere risolto quanto prima possibile.

 

 

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