NON PIOVE A MILANO, INQUINAMENTO SEMPRE PEGGIO

di Carlo Radollovich

La soglia massima dei 50 microgrammi per metro cubo continua purtroppo ad essere superata nella nostra città. Addirittura sono stati raggiunti i 160 microgrammi in via Senato e i 150 a Città Studi.

L’allarme smog è ovviamente già scattato e, qualora vento e pioggia non facessero la loro comparsa (sono scarse le possibilità che un rimescolamento dell’aria avvenga a breve), si dovrà arrestare la marcia, forse già a partire dal prossimo week-end, degli autoveicoli Euro 0, 1, 2 diesel dalle 7,30 sino alle 19,30.

Anche gli Euro 3 diesel si dovranno fermare nell’area urbana, dalle 9 alle 17. Inoltre, i nostri caloriferi, come peraltro già attuato lo scorso novembre, non dovranno superare i 19°C, sia in casa, sia nei locali adibiti a negozi.

La lotta all’inquinamento va affrontata con misure sempre più incisive ed è bene sottolineare che, oltre a quanto già predisposto dalle autorità competenti, anche da parte nostra, come semplici cittadini, si dovrà concorrere ad abbattere, seppure non in grandissima misura, questa incredibile cappa di polveri sottili e altro che continua ad avvelenare i nostri polmoni.

Ad esempio, certi negozi del centro e non solo, che fanno spingere correnti di aria calda verso le proprie porte d’ingresso, malauguratamente aperte, dovrebbero rivedere questa incredibile condotta che provoca un aumento dei costi e di certo non protegge l’ambiente.

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