Celebrata la commemorazione dei Martiri della Resistenza del Poligono di Piazzale Accursio

di Antonio Barbalinardo

 Sabato scorso 31 dicembre, davanti al Centro Civico Accursio, nei pressi del monumento della Resistenza, si è svolta la cerimonia di commemorazione dedicata ai Martiri del Poligono di tiro di piazzale Accursio, quali furono: Gaetano Andreoli, Arturo Capettini, Cesare Poli e Angelo Scotti.

Quest’anno la commemorazione è caduta proprio nel giorno in cui i Partigiani Andreoli, Capettini, Poli e Scotti furono portati dal carcere di San Vittore all’interno del Poligono di piazzale Accursio, dove lì li attendeva il plotone d’esecuzione con quattro bare già pronte e, dopo averli a lungo torturati alle ore 12,30 del 31 dicembre 1943 fu eseguita la fucilazione.

I Partigiani Andreoli, Capettini e Poli furono fucilati, mentre l’avvocato Angelo Scotti scampò alla fucilazione, fu riportato nel carcere di San Vittore e dopo poco tempo fu deportato in Germania in un campo di sterminio nazista dove morì in una camera a gas nel luglio successivo 1944.

I quattro Martiri Partigiani Andreoli, Capettini, Poli e Scotti, uniti nella lotta contro il sopruso fascista e nazista, furono coraggiosi organizzatori della Resistenza, e purtroppo furono legati al comune destino della morte prematura voluta dal regime tirannico cui l’Italia era allora sottomessa.

I Martiri del Poligono di Accursio e tutti i martiri della Resistenza di ogni luogo, di Milano, di ogni altra città o paese, eroicamente caduti in quel periodo storico italiano, occorrono sempre ricordarli e onorarli poiché grazie al loro sacrificio, noi oggi possiamo godere e vivere quella libertà e democrazia che grazie al loro sacrificio ci ha resi liberi di vivere e di esprimere il nostro pensiero.

La cerimonia presso il monumento di piazzale Accursio è stata una cerimonia molto emozionante, era presente il Presidente del Municipio 8 Simone Zambelli, il Presidente Provinciale dell’ANPI Roberto Cenati, la coordinatrice delle Sezioni ANPI del Municipio 8 Antonella Barranca, i rappresentanti dell’Associazioni ANPI del Municipio 8 con le bandiere delle Sezioni:  ANPI Codè Montagnani Marelli, ANPI Capettini di via Mambretti, ANPI Sezione di Quarto Oggiaro e ANPI Sezione del Gallaratese.

La cerimonia è iniziata con la deposizione della corona ed è seguita la commemorazione che è stata aperta dall’intervento della coordinatrice delle Sezioni ANPI del Municipio 8 Antonella Barranca

L'intervento del Presidente del Municipio 8 S. Zambelli
L’intervento del Presidente del Municipio 8 S. Zambelli

È seguito l’intervento del Presidente Provinciale dell’ANPI Roberto Cenati, subito dopo c’è stato l’intervento del Presidente del Municipio 8 Simone Zambelli, la prima volta con la Fascia Istituzionale del Municipio 8. I tre interventi hanno evidenziato i valori della Resistenza e l’attuale situazione d’emergenza sociale e politica con riferimenti al fenomeno dei migranti, dove oggi non occorre costruire muri e stendere percorsi di filo spinato poiché servono soltanto a separare ma non a costruire il dialogo tra i popoli.

Il Presidente del Municipio 8 Simone Zambelli ha fatto riferimento anche al pensiero di Antonio Gramsci che riferiva del non rimanere indifferenti davanti ad ogni sopruso umano; concetto fortemente valido oggi dove ci sono luoghi e situazioni di tragedie umane e molto spesso la nostra indifferenza consente la morte di popoli in diverse parti del mondo.

L'intervento di alcuni migranti
L’intervento di alcuni migranti

Alla cerimonia di commemorazioni dei Martiri del Poligono di Accursio, quest’anno, era presente anche una delegazione di cinque migranti ospiti presso la Caserma Montello di via Caracciolo, i quali hanno voluto esprimere un pensiero di condivisione e di ringraziamento per l’accoglienza a loro data. I loro interventi sono iniziati con alcune frasi dette in italiano alle quali è seguito un discorso in lingua inglese, tradotto da una mediatrice, col quale i ragazzi hanno ancora rivolto frasi di ringraziamento oltre a esprimere un desiderio di fratellanza e di pace.

La performance del gruppo teatrale "Gli Instabili"
La performance del gruppo teatrale “Gli Instabili”

Dopo i diversi interventi è seguita la rappresentazione teatrale da parte del “Teatro degli Instabili” dal titolo “CASA” una performance tratta dalla poesia HOME di Warsan Shire, una giovane scrittrice e poetessa keniota.

La performance si è sviluppata nell’ambito del piazzale con una scenografia semplice composta di scale e cassette varie divelte sul terreno con la sovrapposizione di volti di persone e dai cellulari usciva la voce delle persone che mandavano messaggi vari. Mentre si diffondevano nella piazza i versi di CASA: “Nessuno lascia la casa a meno che la casa non sia la bocca di uno squalo, scappi al confine solo quando vedi tutti gli altri scappare… Nessun lascia la casa… a meno che la casa non ti cacci”.

La cerimonia si è svolta alla presenza di molti cittadini che hanno seguito con attenzione la commemorazione e l’espressiva performance.

copertinaLa cerimonia è finita con il canto di “Bella ciao” in un clima freddo climaticamente ma reso caldo dalla speranza di pace da parte di tutti, in particolare dei giovani migranti.

Purtroppo la strage della notte di Capodanno avvenuta a Istanbul in Turchia, ha fatto svegliare tutti dopo l’euforia della notte appena trascorsa, la cronaca delle 39 vittime e oltre sessanta feriti da parte di un attentatore, evento tragico, che ci ha portato subito all’attuale tremenda realtà di violenza inaudita che si registra in diversi luoghi del mondo.

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