GLI SCOIATTOLI VIVONO ANCHE TRA IL VERDE DI MILANO

di Carlo Radollovich

Sin da bambini eravamo particolarmente attratti da questo curioso animaletto che non supera i tre etti di peso. Lungo dai venti ai venticinque centimetri, ci incantavamo ad osservare la sua coda veramente elegante, che può misurare sino a venti centimetri. Non ci sfuggiva nemmeno la sua particolare agilità nel balzare in un attimo da un albero all’altro, quasi padrone dei nostri boschi montani.

Tra un salto e l’altro, emettendo suoni piuttosto acuti, metteva in risalto il suo folto mantello, una graziosa “pelliccia” dalla colorazione marrone rossiccia, ma anche marrone con sfumature decisamente scure.  Seppure tenendoci ad una certa distanza, lo osservavamo cibarsi di ghiande, noci, funghetti e anche frutta. I nostri parenti ci assicuravano che il cibo raccolto in eccesso veniva nascosto in buche o cavità d’albero, per poi consumarlo in periodi di scarsità di viveri o durante la stagione fredda.

Ma quanto vive uno scoiattolo e quando si riproduce? Gli esperti ci dicono che campa da tre a sette anni, addirittura dieci se allevato in cattività. Si accoppia tra febbraio e marzo nonché tra giugno e luglio, mettendo alla luce da tre a quattro piccoli, i quali nascono ciechi e sordi e dipendono totalmente dalla madre perché non sono autosufficienti sino a circa due mesi di vita.

Potreste immaginare che questo roditore, ammirato da tutti noi nelle boscaglie delle nostre Prealpi e non solo, fosse in grado di condurre la propria esistenza senza alcuna difficoltà anche in una metropoli?

Ebbene sì, persino in quella grande e caotica città che si chiama Milano, precisamente presso il Parco Alberto Moravia, in via delle Margherite, un ampio lembo di verde che caratterizza la zona di via Primaticcio. Qui, la colonia degli scoiattoli, nel giro di pochi anni è decisamente aumentata, grazie all’assenza di nemici naturali (vedi ad esempio la martora e i rapaci) e ad una gravidanza che non supera i quaranta giorni. Questi piccoli roditori sono persino riusciti a vincere la propria selvaticità per abituarsi senza timori alla presenza dell’uomo, accettando addirittura noci e noccioline, senza particolari circospezioni, direttamente dalle mani dei bimbi che affollano il parco.

Quali “cugini” potrebbero in futuro disturbarli? Gli scoiattoli grigi nordamericani, introdotti in Italia nel secolo scorso, i quali possiedono un tasso riproduttivo superiore e una adattabilità ancora più marcata.

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