SI STANNO DEMOLENDO LE “PIRAMIDI” DI PIAZZA CASTELLO

di Carlo Radollovich

Nate per dare lustro all’Expo 2015 ed erette in posizione centralissima, queste strane piramidi si sono subito rilevate oggetto di infinite polemiche. In effetti, quei tubi in vetro e ferro che si intrecciavano verso l’alto sino a formare freddi e impersonali “caselli”, convincevano ben poche persone.

In molti li definivano “storture artistiche”, altri si lamentavano perché la vista sul nostro Castello, da largo Cairoli, veniva fortemente penalizzata.

Alte diciotto metri, le piramidi stavano a significare una sorta di porta d’accesso simbolica ai padiglioni di Rho-Pero ed erano state autorizzate dalla Sovrintendenza, soprattutto perché la loro presenza sarebbe stata temporanea. E il loro addio era stato avallato dall’Amministrazione comunale, la quale, in modo bipartisan, decideva che non sarebbero rimaste per sempre in loco.

Ora, a quasi trenta mesi dall’inaugurazione con tanto di parata, esse stanno lentamente sparendo e la demolizione proseguirà verosimilmente sino a fine dicembre.

Ovviamente, a causa del loro smantellamento, amarezza e delusione sono state espresse da parte del loro realizzatore, Alessandro Scandurra, esperto architetto quarantottenne, autore di diversi progetti urbani, creatore della nuova sede della Zurich nella nostra città e docente per tre anni presso il Politecnico di Milano.

Si era pensato, in origine, a trasferire altrove queste opere non appena terminata l’Esposizione del 2015, ma, a conti fatti, le spese relative al “trasloco” sarebbero state troppo consistenti.

Che ne sarà della nuova piazza Castello ? Ci sembra di poter affermare che resterà pedonale, salvo modifiche dell’ultima ora, e per questo sarà promosso un concorso di idee, sperando che, tra le mille proposte formulate, si affermi la migliore e soprattutto la più funzionale. Sarà pure da esaminare la sistemazione della sua pavimentazione, la quale risulta oggi troppo frammentata. In ogni caso, si dovrà dar vita ad una piazza particolarmente attrattiva, senz’altro piacevole per cittadini e visitatori.

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