STEATOSI EPATICA ALCOLICA

Stefania Bortolotti

Una ricerca appena pubblicata su “Clinical and Translational Gastroenterology” – condotta da un equipe di 16 ricercatori provenienti da diverse Università italiane e straniere col supporto incondizionato di Bromatech S.r. – dimostra che il Lactobacillus fermentum è in grado di “spegnere” la via di infiammazione silente dell’asse intestino, fegato e cervello in chi abusa di alcol.

«La scelta sperimentale di valutare il ruolo del microbiota e in particolare del Lactobacillo Fermentum nei danni da alcol è stata fatta per due motivi – sottolinea il Professor Massimo Cocchi, Direttore dell’Istituto Paolo Sotgiu per la Ricerca Quantitativa e Quantistica in Psichiatria e Cardiologia, LUdeS Foundation Higher Education Institution, Malta e Lugano e presso l’Università degli Studi di Bologna – Innanzitutto perché l’alcol è l’espressione del massimo danno possibile a livello cellulare, in quanto capace di modificare la mobilità delle membrane i cui effetti possono manifestarsi soprattutto con disordini dell’umore. Quindi, secondo aspetto importante, la consapevolezza che è possibile grazie al microbiota intestinale ridurre le sostanze pro infiammatorie e stimolare un aumento della compattezza dell’epitelio intestinale e di conseguenza una riduzione del rischio di steatosi epatica alcolica».

Lo studio aggiunge un ulteriore tassello a conferma del ruolo che il microbiota svolge nel regolare il benessere psichico e fisico dell’organismo, eliminando le infiammazioni silenti che percorrono intestino, fegato e cervello. Inoltre sottolinea ulteriormente il ruolo che i probiotici, considerati integratori alimentari, stanno assumendo nella prevenzione e cura di diverse patologie.

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