Domenica 16 ottobre, la 500 Fiat targata Willow all’Art Gallery 38

di Ugo Perugini#

La 500 Fiat è un’auto particolare, che dall’anno della sua realizzazione (1957) ha sempre riscosso molto successo da parte del pubblico. Non solo da chi non poteva permettersi auto di maggiore cilindrata. Giovani, meno giovani, ricchi, meno ricchi.Un auto popolare nel vero senso della parola.

A cosa attribuire l’incredibile successo di una macchinetta piccola, senza pretese? Forse, proprio al suo stile minimalista, dimesso, essenziale, un po’ sbarazzino, ma agile, già pronto ad affrontare il traffico convulso che avrebbe invaso le nostre strade negli anni a seguire.

La piccola 500 "rivisitata" da Willow
La piccola 500 “rivisitata” da Willow

Ma non è solo questo. Bisogna dire che la 500 ha un suo physique du rȏle – se lo si può dire per un’autovettura – , una sua ben precisa personalità. E lo dimostra il fatto che, nonostante gli anni che passano, resta  ancora oggi una macchina molto amata, come ha capito Lapo Elkann, che l’ha rilanciata in diverse versioni che sono state accolte con altrettanto interesse.

La firma dell'Artista è ben visibile
La firma dell’Artista è ben visibile

Il successo della sua linea semplice, del design essenziale, del muso vagamente antropomorfizzato, con i fari piccoli, come occhietti vispi e un po’ timidi resta nell’immaginario collettivo. Non c’è che dire: la 500 è un’auto simpatica, un folletto a quattro ruote che prende in giro, senza malizia, le “sorelle” più grandi e pretenziose.

A questo punto, chi, se non Willow, poteva avere l’idea di valorizzarne la carrozzeria, istoriandola con i suoi minuscoli personaggi, dotati di grande vitalità e di una incredibile carica di allegria?

Chi non ricorda gli interni della 500 eccezionalmente spartani?
Chi non ricorda gli interni della 500 eccezionalmente spartani?

Ne è scaturita un’opera d’arte Neo Pop davvero incredibile. L’Artista ha saputo cogliere lo spirito di questa autovettura, fornendole una veste che ben si adatta alla sua esuberanza ed ecletticità. Un vero e proprio “cult object”, quasi un piccolo, delizioso, irriverente “monumento in movimento”. In questo modo, l’arte non resta isolata, chiusa nelle sue torri d’avorio, spesso misteriosa e inaccessibile, ma scende tra noi, si appropria degli oggetti della nostra vita quotidiana per dar loro significati e valenze diverse, facendoci rivivere con un pizzico di emozione i miti e le leggende legate ai nostri più recenti ricordi.

Non mancate di visitare la presentazione della mostra che resterà aperta fino a fine mese (ingresso libero e buffet) il giorno 16 ottobre alle 18 e 30 presso l’Art Gallery 38 di via Canonica 38. Troverete ad aspettarvi, la 500 targata Willow. Ma solo per questa domenica!

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