LE DOMENICHE A PIEDI STANNO PER RITORNARE ?

di Carlo Radollovich

L’inquinamento, rispetto al recente passato, sembra in leggero regresso, ma la qualità dell’aria, con l’avvicinarsi della brutta stagione, potrebbe peggiorare e tornerà al centro di diversi dibattiti.

Per ora, sembra programmato che, dopo sette giorni consecutivi di superamento delle soglie atmosferiche di pericolosità, scatti il blocco della circolazione per autoveicoli nelle giornate domenicali prescelte.

È ovvio che il Comune dovrà far fronte, in ogni caso, ad una richiesta maggiore di mezzi pubblici, incentivando contemporaneamente l’applicazione relativa ai filtri antiparticolato.

Le polveri sottili, si sa, rappresentano la bestia nera dell’aria milanese e se è vero che, nel corso dell’estate, l’atmosfera in città è risultata abbastanza pulita, dovremo fare “conti aggiornati” a partire dai prossimi mesi, quando l’avvio degli impianti di riscaldamento e l’aumentato traffico veicolare metteranno sotto pressione la nostra respirabilità. Ecco perché si torna a parlare delle domeniche a piedi, a tutela della nostra salute e dell’ambiente.

Alcuni sono d’accordo con questo stop perché, secondo il loro parere, si potrà cominciare a ricreare una città più vivibile, sottolineando soprattutto l’ecologicità dell’operazione e la possibilità di riscoprire, a piedi o in bicicletta, gli angoli meno conosciuti di Milano.

Altri si dichiarano completamente contrari a questo eventuale blocco: alcuni personaggi di spicco sostengono addirittura che le domeniche a piedi si rivelano sostanzialmente inutili, osservando che, contro lo smog, occorrono misure ben più drastiche, misure che nemmeno le città del mondo più inquinate riescono ad adottare per vari fattori, tra cui i fumi industriali  che sono abbattibili solo in piccola parte.

E che dire – sostengono altri ancora – delle manifestazioni che vengono organizzate solo di domenica (vedi eventi di un certo interesse, specifici mercatini e piccole fiere) che riceverebbero un duro colpo a causa del blocco?

Per ora, le domeniche a piedi sono soltanto un’ipotesi e ci auguriamo comunque che la loro introduzione possa essere effettuata cum grano salis, dopo aver preso in considerazione una serie di gravi elementi.

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