Omaggio all’emerito presidente Carlo Azeglio Ciampi

di Antonio Barbalinardo

Oggi 19 settembre, è giornata di lutto nazionale in omaggio all’emerito presidente Carlo Azeglio Ciampi.

A Roma nella chiesa di San Saturnino Martire, come voluto dalla sua famiglia, in forma privata si sono celebrate le sue esequie funebri. La celebrazione eucaristica è stata celebrata da monsignor Vincenzo Paglia e da altri quattro concelebranti. Alla cerimonia anche se in forma privata, era presente il presidente Sergio Mattarella, l’emerito presidente Giorgio Napolitano, altre diverse personalità, tra cui Romano Prodi e Mario Draghi, l’intera cerimonia funebre è stata trasmessa con la diretta televisiva.

Tutti i media nazionali e internazionali hanno reso omaggio riferendo della morte di Carlo Azeglio Ciampi avvenuta venerdì 16 settembre scorso, mettendo in luce le sue qualità, le doti e il grande impegno istituzionale; anche ilMirino desidera ricordare l’emerito presidente Ciampi, nato a Livorno il 9 dicembre 1920.

Chi è stato il presidente Ciampi, prima di tutto va riferito che è stato un uomo che non era un politico di professione cresciuto o formatosi all’interno di un partito, ma è stato un economista arrivato dopo alla politica nel 1993 da tecnico.

Carlo Azeglio Ciampi è stato un economista, anche se la sua formazione iniziale era di carattere umanistica, con la laurea in Lettere, soltanto dopo con l’ingresso nella Banca d’Italia è diventato quell’economista che abbiamo conosciuto.

Presso la Banca d’Italia Carlo Azeglio Ciampi ha svolto tutto il suo percorso lavorativo e dirigenziale fino a diventarne il Governatore, carica mantenuta dal 1979 fino al 1993. È noto a tutti quello che è stato il suo grande impegno da europeista convinto e tutto quello che ha fatto e svolto per l’entrata dell’Italia nella moneta unica qual è stata dopo l’Euro.

Carlo Azeglio Ciampi prima di diventare nel 1999 Presidente della Repubblica, l’allora Presidente della Repubblica in carica Oscar Luigi Scalfaro nel 1993 lo chiamò per l’incarico e nomina a Presidente del Consiglio di un governo tecnico di transizione, dove è noto il momento delicato politico di quegli anni in pieno clima di tangentopoli con la disfatta e il declino dei grandi partiti.

Il presidente Ciampi ha ricoperto anche la carica di Ministro del Tesoro, dall’aprile 1996 fino a maggio 1999, durante la Presidenza del Consiglio di Romano Prodi prima e di Massimo D’Alema dopo.

Carlo Azeglio Ciampi il 18 maggio 1999 è stato eletto Presidente della Repubblica, divenendo così il decimo Presidente ed è rimasto in carica fino al 15 maggio 2006.

Nella giornata di sabato scorso per rendere omaggio al feretro del presidente Ciampi è stata allestita la camera ardente presso il Senato della Repubblica; ha fatto gli onori di casa il presidente del Senato Pietro Grasso, che ha accolto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, l’emerito presidente Giorgio Napolitano, il presidente del Consiglio Matteo Renzi e la presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini. L’omaggio al feretro di Ciampi è stato portato dai diversi membri del Governo, da numerosi parlamentari, dai vertici della Banca d’Italia e da molti cittadini.

Anche nella mattinata di domenica è continuato l’omaggio al feretro, da parte di altri rappresentanti istituzionali e militari, dal presidente della Banca centrale Europea Mario Draghi e da moltissimi cittadini comuni. La camera ardente del feretro del presidente Ciampi presso la Sala Nassiriya del Senato è rimasta aperta fino alle ore 13 di domenica 18 settembre.

Al presidente Carlo Azeglio Ciampi mi lega il ricordo del periodo dell’inizio del suo incarico politico-istituzionale iniziato nella primavera del 1993.

Il presidente Ciampi allora accettava quel delicato incarico di formare un nuovo governo e diventando Presidente del Consiglio, mentre io allora, con le elezioni Amministrative del Comune di Milano giugno 1993, accedevo quale neo Consigliere eletto al Consiglio di Circoscrizione allora 20 di Milano. Ricordo bene qual era il clima politico a seguito della vittoria della Lega Nord dove spesso essendo io un Consigliere eletto nell’allora lista della Democrazia Cristiana, spesso ero additato da alcuni consiglieri leghisti in senso spregiativo quale vecchio democristiano, tangentista e corrotto.

Nel ricordo del presidente Ciampi va detto che fu lui a ripotare i valori della Patria e della bandiera nazionale con il ritorno della celebrazione della festa della Repubblica del 2 giugno, sospesa per questione di austerità nel 1976, senz’altro si può anche dire che è stato un uomo libero di grande caratura che ha saputo governare con equilibrio sia nell’incarico di Presidente del Consiglio dei Ministri, sia come Ministro e in particolare come Presidente della Repubblica Italiana.

Un altro aspetto importante della figura di Carlo Azeglio Ciampi è stato anche quello che dopo che lui è uscito dalla scena pubblica istituzionale, pur rimanendo, molto attento a tutto quanto era la vita politica e sociale italiana, lui è sempre rimasto al disopra delle parti e non ha costituito un suo partito o movimento politico come hanno fatto altri diversi ex Presidenti del Consiglio dopo che gli stessi avevano terminato il loro mandato.

Dopo la cerimonia funebre, il carro funebre con il feretro del presidente emerito Ciampi si è avviato per la sua citta nativa di Livorno, dove sarà sepolto nella tomba di famiglia.

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