TRA I NUOVI NATI A MILANO PREVALGONO I COGNOMI HU E MOHAMED

di Carlo Radollovich
Alcuni mesi fa, sulle colonne della nostra rivista, ci eravamo occupati di un’insolita scalata cinese tra i diversi cognomi esistenti nel capoluogo lombardo. Una recente statistica conferma questa ascesa tra i nuovi nati con gli occhi a mandorla, ma anche tra quelli appartenenti alla cultura islamica.

Su tutti i cognomi svetta “Hu” per poi osservare “Mohamed”, “Chen” e “Zhou”. Abbastanza distanziato appare “Russo”, per poi evitare di considerare “Fumagalli”, addirittura relegato in fondo alla classifica.

Ciò sta a dimostrare come il numero dei residenti stranieri a Milano aumenti decisamente di numero, tanto da raggiungere un quinto degli abitanti qui residenti. Sicuramente, tra una trentina d’anni (forse anche prima), la popolazione cittadina apparirà assai differente, nel suo insieme etnico, rispetto a quella che i nostri genitori prefiguravano.

Non solo i cognomi, ma anche i nomi riflettono sempre più diversità rispetto al passato. Al di là di un ritorno alla vecchia tradizione con i vari Leonardo, Edoardo, Mattia, Beatrice e Aurora, si osserva tra i nati presso famiglie straniere un discreto numero di Omar, Adam, David e Mia.

E che dire sullo “stato” delle famiglie residenti a Milano? Va ricordato che il 45% circa risulta formato da single, spesso sulla quarantina e per lo più impiegati/e. Tuttavia, ciò non sta sempre a dimostrare che la scelta di vivere soli sia dettata dalla propria volontà. Spesso, alle loro spalle, esiste uno spettro difficilmente eliminabile: la difficoltà finanziaria nel mettere su casa.

Attendiamo dunque che questa crisi, appiccicatasi alla nostra società da più di otto anni come una sgradevole ventosa, possa finalmente dileguarsi e…mollare quanto prima la soffocante presa.

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