TURISMO RELIGIOSO IN LOMBARDIA

di Carlo Radollovich
Sono molteplici le strutture religiose che, nella nostra regione, ospitano persone desiderose di isolarsi dal mondo per pregare o comunque intraprendere percorsi spirituali in un clima di totale rilassatezza.

Possiamo citare, tra le altre, la Casa Don Guanella, un ex seminario di Ispra in provincia di Varese, la Villa dei Barnabiti a Gandellino (Bergamo) che può ospitare duecento persone circa, la Casa di Temù (Valle Camonica) con una disponibilità di cinquanta letti circa.

E che dire dell’esperienza silenziosa da effettuarsi presso il monastero delle suore di clausura al Sacro Monte di Varese? Purtroppo, il luogo è in grado di ospitare solo poche persone, ma qui la preghiera, in particolare quella delle lodi mattutine, suscita sensazioni toccanti, specialmente per tutti coloro che vogliono ricaricarsi spiritualmente.

Un altro “centro”, ove è possibile pregare con fervore e isolarsi per periodi anche lunghi, è l’abbazia di Chiaravalle (Milano); si possono eseguire anche lavori manuali, aderendo in tal modo al vecchio motto religioso “ora et labora”.

Forse, il luogo più pittoresco è rappresentao dall’eremo di Santa Caterina del Sasso (nella foto), collocato sulla riva orientale del Lago Maggiore in provincia di Varese: una vacanza da trascorrere in preghiera, in una struttura costruita a fianco di una roccia a strapiombo sull’acqua.

Tutti coloro che fossero intenzionati a vivere queste speciali iniziative potrebbero cliccare su: www.ospitalitareligiosa.it

La spesa relativa al pernottamento (per una notte) si attesta sui 15 euro circa, ma in molti casi viene soltanto richiesta un’offerta libera.

 

 

 

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