Vecchi computer, smartphone, hi tech: attenti a come smaltirli!

di U.P.*

Nella nostra società tecnologica è decisamente cresciuta la quantità di rifiuti hi-tech. Si cambia con frequenza il computer, lo smartphone e altri strumenti ma bisogna anche imparare a smaltire quelli vecchi correttamente per due motivi fondamentali.

Alcuni materiali contenuti in questi prodotti sono tossici e pericolosi, si tratta di piombo, mercurio, cadmio, cromo esavalente ecc.

Altri sono estremamente preziosi e possono essere riutilizzati, anche perché il nostro Paese non produce materie prime. Stiamo parlando di antimonio, berillio, cobalto, fluoro, gallio, germanio, grafite, indio, magnesio, niobio, platinoidi, terre rare, tantalio, tungsteno.

Milano, come capita quasi sempre, è in testa tra le città italiana per il riciclo di rifiuti elettrici ed elettronici (RAEE) raccolti per abitante con 3, 03 chili nel 2013. Naturalmente, si può fare di meglio e l’obiettivo è quello di raggiungere i 4 chili a testa come richiesto dalla Unione Europea.

Per procedere alla raccolta i cittadini possono rivolgersi all’AMSA e al Centro di Coordinamento RAEE che ha a disposizione una postazione mobile (Centro Ambientale Mobile) che facilita la consegna di alcune tipologie di rifiuti presso la postazione più vicina. (per informazioni tel 800332299 o www.amsa.it).

Il Centro Ambientale Mobile è operativo a Milano presso i mercati rionali e altri punti di aggregazione, dove ogni cittadino può portare i rifiuti scegliendo la postazione più vicina al proprio quartiere.

Al Centro Ambientale Mobile di Amsa si possono conferire tre diverse tipologie di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche:

  • schermi: televisori, monitor LCD, monitor plasma purchè non superiori a 21 pollici, schermi di personal computer, cornici digitali LCD, notebook, laptop, agende elettroniche. Sono esclusi i monitor e tv a tubo catodico;
  • elettronica di consumo: telefoni cellulari, computer, stampanti, giochi elettronici, aspirapolveri, tostapane, asciugacapelli, ventilatori, sveglie, rasoi, navigatori, tablet, strumenti musicali di piccole dimensioni, apparecchi per la cura del corpo, apparecchi di illuminazione e tutti i piccoli elettrodomestici in genere;
  • sorgenti luminose: lampadine a basso consumo, neon, lampade fluorescenti, lampade a LED

Oltre al CAM, Amsa si occupa della raccolta RAEE anche attraverso altri sistemi, in particolare 5 riciclerie in cui è possibile conferire tutti i tipi di RAEE.

Ma c’è una novità. Dal 22 luglio potremo disfarci gratuitamente di rifiuti elettronici di piccole dimensioni, come ad esempio smartphone, tablet, phon, rasoi ecc., semplicemente consegnandoli ai negozi di elettrodomestici. Si tratta di una novità contenuta nel decreto del ministero dell’Ambiente n. 121 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale) del 7 luglio. Questa modalità si chiama “uno contro zero”, proprio perché non è previsto l’obbligo di acquistare qualcosa. Bisogna però sottolineare che sarà un obbligo per tutti i negozi con superficie di vendita al dettaglio di almeno 400 metri quadrati, e facoltativo per i negozi più piccoli.

 

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