OPGE: OSSERVATORIO PERMANENTE GIOVANI / EDITORI

di Carlo Radollovich

L’organizzazione aveva iniziato la propria attività nell’anno 2000 promuovendo il “Quotidiano in classe” e coinvolgendo quasi due milioni di studenti (che possono ancora oggi confrontarsi con un certo numero di testate) e 50mila insegnanti.

L’intenzione, ben concretizzatasi nel tempo, era chiara: appassionare i giovani, grazie ad un progetto del tutto innovativo, alla lettura.

Infatti, questa speciale azione si proponeva tra l’altro di combattere la disaffezione nei confronti dei quotidiani, disaffezione che, nell’arco di circa quindici anni, aveva fatto calare l’acquisto di giornali per oltre un milione di copie. L’appello era stato raccolto dalla Poligrafici editoriali, la quale, in armonia con RCS, aveva fondato l’OPGE.

Con il trascorrere del tempo, l’iniziativa prendeva sempre più piede allargandosi ad un certo numero di testate, ad aziende di notevole importanza e anche a Fondazioni bancarie.

Ora, l’organizzazione è riuscita pure ad attrarre l’attenzione di tre grandi quotidiani statunitensi e cioè il New York Times, il Wall Street Journal e il Los Angeles Times, tre autentici colossi dell’editoria.

Assieme a loro, l’OPG rafforzerà ulteriormente le proprie dinamiche per stimolare ancora di più l’interesse dei giovani nei confronti della lettura.

E che sia stata un’associazione italiana a compiere per prima questo prestigioso passo, ci riempie di orgoglio più che giustificato.

 

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