UN SATELLITE ATTORNO A GIOVE CON A BORDO ANCHE DUE STRUMENTAZIONI ITALIANE

 di Carlo Radollovich

A cinque anni dalla data del suo lancio e dopo aver percorso quasi tre miliardi di chilometri, il satellite Juno, così battezzato, si è posizionato nell’orbita di Giove e qui sarà attivo sino al luglio 2018.

Quando la relativa conferma è arrivata a Pasadena, in California, conferma che ha impiegato circa 50 minuti, alla velocità della luce, nel percorrere l’immensa distanza, le manifestazioni di gioia espresse dai tecnici e scienziati presenti raggiungevano…il settimo cielo. Ora, i suoi occhi elettronici tenteranno di scoprire i mille segreti che Giove nasconde.

Motivo d’orgoglio italiano è la constatazione che a bordo è attivo il nostro “Jiram”, strumentazione incaricata di misurare la quantità presente di vapore acqueo e di metano, nonché l’apparecchiatura “Kat”, la quale cercherà di far luce se il suo nucleo possiede in effetti livelli elevati di densità.

È vero che altre sonde della Nasa avevano raggiunto in passato l’orbita di Giove (vedi ad esempio New Horizon), ma le indagini che si proponevano di svolgere rivelarono risultati di importanza contenuta.

Ora, Juno avrà il compito di sondare la vera natura del pianeta anche se l’attraversamento dello spessissimo strato nuvoloso che avvolge Giove costituirà una difficile prova.

Come sappiamo, Giove è il più grande pianeta del sistema solare; è un gigante gassoso con un campo magnetico di 20mila volte superiore a quello della terra ed è costituito essenzialmente da idrogeno ed elio. Ma il suo nucleo sembra presentarsi solido, forse costituito da carbonio e da silicati di ferro. L’atmosfera esterna rivela la presenza di diverse formazioni cicloniche e anticicloniche.

Considerate le sue dimensioni, Giove viene spesso considerato una sorta di stella mancata, ma in realtà solo se la sua massa si fosse estesa ben più consistentemente avrebbe potuto “competere” con il nostro sole.    La sua forza gravitazionale è comunque enorme e si stima che le sue lune, circa sessanta, possano essere paragonate a semplici asteroidi inevitabilmente attratti dalla sua potenza.
Confidiamo nella straordinaria capacità di Juno (vedi le sue validissime strumentazioni tecnologiche) affinché parecchi aspetti di Giove possano essere svelati con tutte le necessarie precisazioni.

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