L’Assessore Beccalossi: una legge contro il cyberbullismo

di UPerugini*

Il 5,9% dei ragazzi che usano Internet è stato oggetto di azioni vessatorie tramite sms, mail, chat o social network. Sono dati Istat piuttosto preoccupanti che rivelano anche come le ragazze siano più esposte rispetto ai maschi (7,1 contro il 4,6%).

 

A queste indagini generali se ne aggiungono altre più specifiche messe in atto da uno studio effettuato dall’Università Bocconi e denominato “Semi di melo”, che ha focalizzato la sua attenzione su un campione rappresentativo di adolescenti lombardi.

Questi i dati piuttosto inquietanti: il 20,5% dei ragazzi non avverte alcuna differenza tra il relazionarsi via web o di persona, il 42% dei minorenni e il 43% dei maggioorenni hanno incontrato di persona qualcuno conosciuto on line, al 18% è capitato di trovarsi di fronte alla pubblicazione di proprie immagini imbarazzanti e il 45% conosce coppie di coetanei che usano scambiarsi foto osé.

Insomma, il sottobosco Internet è sempre più scuro e pericoloso, soprattutto per i più giovani. Occorre trovare delle soluzioni. Ci ha pensato l’Assessore Regionale al Territorio, Urbanistica e Città Metropolitana Viviana Beccalossi che ha affermato che a breve vi sarà una nuova legge regionale contro il cyberbullismo, per arginare un fenomeno che porta a un disagio giovanile in grado di sfociare in atteggiamenti violenti e in derive come lo stalking e, in casi estremi, anche il suicidio.

Secondo Beccalossi, il cyberbullismo, come la ludopatiam “diventa sempre più pericolosa per i giovani. Si tratta di una vera e propria piaga sociale e quindi, proprio come avvenuto per il contrasto al gioco d’azzardo patologico, ben venga una legge regionale ad hoc”.

 

 

 

 

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