FESTA DEI CARABINIERI A MILANO

di Carlo Radollovich
Si è svolto all’Arena il raduno dell’Associazione nazionale dell’Arma, un raduno vivamente apprezzato dal pubblico che è accorso numeroso. La manifestazione era stata preceduta da una speciale mostra allestita a Palazzo Reale e riguardante vecchi tipi di armi, vari mezzi utilizzati nel corso degli anni e uniformi storiche.
Domenica 19 giugno, l’Associazione ha organizzato un corteo in centro (piazza San Babila, corso Matteotti, corso Vittorio Emanuele, piazza Duomo). Davanti alla cattedrale è stata eseguita la resa degli Onori da parte del terzo battaglione Lombardia. Susseguentemente si è svolta la sfilata dei reparti e dei mezzi storici alla presenza del ministro della Difesa signora Pinotti.
Con l’occasione si è voluto pure ricordare la Fondazione, risalente addirittura al 1886, grazie alla quale viene assicurato a tutt’oggi un reciproco soccorso tra carabinieri in congedo e carabinieri in pensione. Ma poi si è anche voluto tracciare un profilo dell’Arma riguardante il futuro, ipotizzando nuove vie per un’attività sempre più applicata, senza tuttavia dimenticare le ricche esperienze maturate in passato.
Si profila un’attenzione sempre più vigile dei carabinieri, riguardante le pattuglie di sorveglianza ventiquattro ore su ventiquattro, senza dimenticare le operazioni contro la malavita, i furti nelle abitazioni e le truffe agli anziani (assai di spicco, a questo riguardo, è risultato l’intervento del questore Antonio De Iesu, che ha messo tra l’altro in guardia le persone di una certa età, vittime di raggiri da parte di malintenzionati). Si è voluta in sostanza manifestare la vicinanza ai cittadini, garantendo loro la massima cura possibile nonché solleciti e tempestivi interventi.
Concludiamo i nostri appunti con una nota curiosa. Sul prato dell’Arena, sabato sera, era previsto l’atterraggio di quattro carabinieri paracadutisti, ma il forte vento, levatosi all’improvviso, li ha dirottati verso Porta Volta. Ci è voluta tutta la loro prontezza ed esperienza per evitare passanti e veicoli. Tutto si è risolto, fortunatamente, nel modo più felice.

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