GIUBILEO DELLA MISERICORDIA DELLA GENTE DELLO SPETTACOLO VIAGGIANTE

di Antonio Barbalinardo

Dall’8 dicembre 2015, giorno dell’apertura dell’Anno della Misericordia, molti sono stati e saranno ancora i fedeli che si recheranno a Roma per partecipare a quest’anno giubilare di fede e di penitenza.

Molti i gruppi organizzati e i fedeli individuali che vi partecipano, provenienti da ogni parte del mondo, fedeli dei diversi settori e ambiti professionali.

Il 30 aprile scorso si sono svolti il Giubileo dei Militari e delle Forze dell’Ordine; dall’8 al 12 giugno c’è stato il Giubileo dei disabili e dei malati, un Giubileo con momenti intensi e commoventi vissuti non solo dalle persone con fragilità fisiche e psichiche, ma anche dai familiari e dagli accompagnatori, così come l’abbiamo visto attraverso i media, dove si percepiva l’intensità di quell’incontro con Papa Francesco.

Anche la Gente dello Spettacolo Viaggiante e Popolare si è recata a Roma per il Giubileo nei giorni di mercoledì 15 e giovedì 16 giugno, con l’udienza straordinaria tenutasi presso l’Aula Paolo VI dove hanno incontrato Papa Francesco.

Il tutto è stato preparato nell’arco di alcuni mesi da parte degli organizzatori della Gente dello Spettacolo Viaggiante e Popolare.

Il cardinale Vegliò porta il saluto a Papa Francesco
L’omelia del cardinale Vegliò

Mercoledì 15, i fedeli pellegrini si sono trovati in piazza Santa Maria in Trastevere, dove c’è stata l’introduzione e il saluto di don Marco Gnavi parroco della basilica di Santa Maria in Trastevere e membro della Comunità di Sant’Egidio che in questa parrocchia svolge le attività. La santa Messa è stata concelebrata da Sua Eminenza il Cardinale Antonio Maria Vegliò, Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, dal vicario Episcopale di Roma Sua Eccellenza Monsignor Guerino Di Tora e da monsignor Giancarlo Perego Direttore dei migranti e da alcuni religiosi e sacerdoti della pastorale dei migranti.

Dopo la messa nel piazzale della Basilica è seguito il momento di festa con spettacoli e musica da parte dei diversi artisti della Gente dello Spettacolo Viaggiante e Popolare.

Il momento più importante è stato quello che si è svolto nella mattinata di giovedì 16 giugno dove già dalla prima mattinata i pellegrini si sono radunati nei pressi di Piazza san Pietro per accedere alla Sala Nervi detta anche Aula Paolo VI. Qui i pellegrini, sono rimasti in attesa dell’arrivo del Santo Padre Papa Francesco, e nell’attesa, c’è stato l’intrattenimento artistico dal titolo “Aspettando il Santo Padre”, dove si sono esibiti moltissimi artisti dagli equilibristi ai clown dei medici volontari, dalle bande musicali ai gruppi folklorici.

Anche dalla Lombardia e in particolare da Milano e dintorni, era presente a Roma una numerosa rappresentanza, dove l’organizzazione è stata coordinata e gestita dal rappresentante nazionale di settore il Signor Del Pietro Luigi. La rappresentanza milanese per l’occasione ha offerto a Papa Francesco, una tipica Carovana abitativa della Gente dello Spettacolo Viaggiante degli anni ’30 (vedi foto in homepage) , una volta era trainata dai cavalli, la carovana era stata costruita dal signor Artemio Peluffo, operatore del settore.

I fedeli nella sala Nervi
I fedeli nella sala Nervi

Molta l’attenzione dei presenti presso la sala Nervi, dove ormai era tutto pronto e dopo con applausi è stato accolto l’ingresso di Sua Santità Papa Francesco dove attraversando tutto il corridoio centrale ha salutato i fedeli e in particolare i bambini che gli si facevano avvicinare a Lui. Papa Francesco è stato accolto oltre che da tutta la Gente dello spettacolo Viaggiante e Popolare, anche dai molti religiosi, religiose e sacerdoti dediti al servizio e alla pastorale di questa particolare Gente.

È iniziata così la cerimonia con il Santo Padre introdotta dal saluto del cardinale Antonio Maria Vegliò, che ha presentato in breve questa particolare Gente che nonostante tutte le loro difficoltà di uno stile di vita sempre in movimento hanno voluto essere partecipe di questo momento giubilare.

È seguito un momento gioioso e ludico con lo spettacolo e l’esibizione di diversi artisti che hanno portato l’attenzione di tutti nelle loro particolari esibizioni. A Papa Francesco hanno presentato anche due cuccioli di felini, e la massima attenzione si è vista quando Papa Francesco ha accarezzato il tigrotto di dieci mesi.

Dopo l’esibizione di queste performance artistiche è seguito il saluto di Papa Francesco che ha ringraziato il Cardinale Vegliò per le parole espresse per la Gente dello Spettacolo Viaggiante e Popolare, ringraziando i rappresentanti che hanno offerto la loro testimonianza in un breve spettacolo e a tutti quelli che hanno collaborato  a preparare questo evento.

Il saluto di Papa Francesco
Il saluto di Papa Francesco

Il Santo Padre Papa Francesco rivolgendosi a tutti gli operatori ha detto: “Circensi e fieranti, giostrai, lunaparkisti e artisti di strada, madonnari e componenti di bande musicali, voi formate la grande famiglia dello spettacolo viaggiante e popolare. Voi fate grandi cose! Voi siete “artigiani” della festa, della meraviglia; siete artigiani del bello: con queste qualità arricchite la società di tutto il mondo, anche con l’ambizione di alimentare sentimenti di speranza e di fiducia. Lo fate mediante esibizioni che hanno la capacità di elevare l’animo, di mostrare l’audacia di esercizi particolarmente impegnativi, di affascinare con la meraviglia del bello e di proporre occasioni di sano divertimento. La festa e la letizia sono segni distintivi della vostra identità, delle vostre professioni e della vostra vita, e nel Giubileo della Misericordia non poteva mancare questo appuntamento. Voi avete una speciale risorsa: con i vostri continui spostamenti, potete portare a tutti l’amore di Dio, il suo abbraccio e la sua misericordia. Potete essere comunità cristiana itinerante, testimoni di Cristo che sempre è in cammino per incontrare anche i più lontani.

Mi congratulo con voi perché, in questo Anno Santo, avete aperto i vostri spettacoli ai più bisognosi, ai poveri e ai senza tetto, ai carcerati, ai ragazzi disagiati. Anche questa è misericordia: seminare bellezza e allegria in un mondo a volte cupo e triste. Grazie, grazie di questo”.

Il Santo Padre dopo è sceso a salutare gli ammalati e i bambini con particolari disagi e handicap accarezzandoli e abbracciandoli, dopo è passato a salutare i diversi rappresentanti della Gente dello Spettacolo Viaggiante e Popolare.

Il Giubileo è subito proseguito dove usciti dalla Sala Nervi organizzandosi in corteo e ci si è recati attraversando Piazza San Pietro fino all’ingresso della Basilica con il passaggio della Porta Santa, dove poi ognuno si è fermato a pregare individualmente.

SALUTO
Del Pietro Luigi saluta Papa Francesco

Così tutti i gruppi della Gente dello spettacolo Viaggiante e Popolare hanno terminato il Giubileo della Misericordia, dove molta è stata l’emozione dei partecipanti e in particolare della delegazione milanese dove il Signor del Pietro Luigi emozionatissimo ha anche potuto salutare Papa Francesco.

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