FRIZIONI TRA M4 E UNIVERSITÀ STATALE

di Carlo Radollovich

L’Università statale, supportata dal Policlinico, si batte affinché la stazione del metrò di via Francesco Sforza non venga realizzata.

Infatti, tenuto conto dell’alto valore storico della Ca’ Granda, costruzione quattrocentesca e struttura evidentemente delicata, sede dell’università, si chiede alla M4 che i cantieri e la stazione vengano dirottati in altro luogo. Si sottolinea che la natura dell’edificio, costituita dall’impiego di materiali differenti nel corso dei secoli, male sopporterebbe vibrazioni e sollecitazioni provocate dal cantiere e successivamente dai convogli.

Anche il Policlinico avanza seri dubbi circa la collocazione della stazione di via Sforza ed evidenzia sia i possibili rischi, sia per l’ospedale sia per l’ateneo, e chiede una totale revisione del progetto.

La risposta della società concessionaria di M4 non si è fatta attendere. Si afferma che la fermata in loco del metro riveste notevole importanza strategica per i cittadini e che si cercherà in ogni caso di diminuire entro ragionevoli limiti l’impatto che sarà arrecato.

Circa gli eventuali rischi per gli edifici, si ribadisce che la lunga esperienza della metropolitana milanese in tema di “convivenza” con monumenti e costruzioni storiche, sarà in grado anche in questa circostanza di proteggere adeguatamente il tutto.

M4 si dice contemporaneamente preoccupata per l’eventuale alt dei lavori perché ciò comporterebbe una serie di pesanti costi aggiuntivi.

L’appello per la salvaguardia della Ca’ Granda è comunque ormai partito e si confida di impostare al più presto un tavolo comune di discussione per poi giungere a soluzioni condivisibili.

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