Pesto e testaroli, ma non solo…

Stefania Bortolotti

casaA una manciata di chilometri da Sarzana (comune in provincia di La Spezia), in località Giucano Fosdinovo (e siamo già in provincia di Massa Carrara), si trova l’Agriturismo “La Burlanda”, un antico podere che affonda la sue radici dal XIX secolo. Nascosto tra viti secolari propone, oltre a una cucina raffinata, genuina e dai sapori spesso dimenticati, anche ospitalità in camere con vista sulla vallata, con lo sfondo del mare. Meglio di così…

Infatti, là dove ben tre regioni si incontrano (siamo in terra di confine tra Emilia Romagna, Toscana e Liguria) troviamo la Lunigiana, zona affascinante e golosissima. “La singolarità della nostra cucina – spiega Luca Barli che con mamma e papà ha ristrutturato il podere dei nonni trasformandolo in un Agriturismo dal nome gioioso – si ritrova nell’unione di ingredienti propri di cucine regionali diverse come la ligure, l’emiliana e la toscana, unione che crea sapori unici”. Piatti semplici, ma golosi ecco svelato il “segreto” della cucina.

E sono sapori come quelli dei testaroli, forse il piatto che meglio di tutti rappresenta lo sposalizio tra cultura e gastronomia. Cosa sono i testaroli? Semplicissimi dischi di farina, acqua e sale cotti – da qui il loro nome – in tipici contenitori di ghisa detti “testi” e serviti tagliati “a rombo”, con abbondante pesto ligure. Si potrebbe dire, giocando sulle parole, che da queste parti il cibo è una questione di testa e di “testi”.

5La particolarissima cucina della Lunigiana, fatta di originali accostamenti di cucine diverse tra loro, prende “vita” nelle mani dello chef Matteo Domenichini. Fin dall’antipasto sono una vera e propria girandola di aromi e sapori di lunigiana. Gli ospiti del ristorante (aperto tutto l’anno e in un ambiente accogliente con tanto di camino) possono, ovviamente scegliere tra vari piatti (tipici e biologici), tutti cucinati ad arte.

Quello che segue è solo un esempio, ma è bene assaggiare una vera “chicca” dello chef Matteo: la bomba di riso al piccione, “esplosiva” ricetta tipica di queste terre “emiliane-toscane-liguri” (ma per dovere di cronaca, va ricordato che l’originale arriva dal cuor cuore dell’Emilia Romagna).

Allora, per cominciare, un tradizionale antipasto pontremolese con torta di patate e porri, torta di erbe da campo e “panissa” (una polentina al rosmarino a base di farina di ceci e fritta in olio bollente), servita con la tipica “mortadella” della zona – più simile ad una salame che non alla tradizionale “Bologna” – e il classico lardo di Colonnata (ottimo con la focaccia). Come primo piatto (manco a dirlo!) i testaroli. Per secondo, invece, una sorpresa semplice, ma gustosa: carré di agnello cotto sulla griglia e servito con carotine e fagiolini.

panoramaInsomma, il soggiorno all’Agriturismo “La Burlanda” assicura un benefico stacco dalla quotidianità per immergersi in una realtà dai ritmi rilassati e dove iniziare a “coccolarsi” fin dal mattino con le squisite torte fatte in casa da mamma Maruska E poi, prima di partire, una bella scorta di vini (della cantina si occupa personalmente Luca) che produce i deliziosi “Sassofonista” (bianco) e il rosso “Rullante”, ma è bene anche fare provviste di miele (acacia, castagne, millefiori) e dei golosi salumi curati da papà Adriano.

Ma non è tutto…

La “Burlanda” propone “Burlanda Campus” con il programma “Bambini in fattoria”: passeggiate nel verde, laboratori, fattoria didattica,  aiuto compiti, giochi interattivi, orienteering…

Come arrivare e dove si trova

Da Sarzana, seguire l’indicazione “Giucano Fosdinovo”

L’Agriturismo “La Burlanda” si trova a Giucano Fosdinovo, in via Fabiano, 6 – Tel. 0185/628286 – Cell. 3336244525 – www.laburlanda.com – e-mail: info@laburlanda.com

 

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