PIAZZA CASTELLO: UN BANDO PER MODIFICARLA ?

di Carlo Radollovich

Le configurazioni di piazza Castello e Foro Buonaparte sono state al centro, in questi ultimi mesi, di alcuni dibattiti che mettevano al centro delle discussioni la possibilità di conferire nuovamente uno speciale volto a questa area, già modificata nel 2014.

E infatti il Comune, dopo aver annotato un diverso pulsare di opinioni a tale riguardo, ha deciso di bandire opportunamente un bando. Nel prossimo mese di ottobre verrà scelto il migliore tra i progetti presentati e, dopo i necessari approfondimenti, Palazzo Marino prenderà certamente posizione.

Considerando la prevista data autunnale, è chiaro sin da ora che l’ammontare del premio per l’architetto finalista, nonché l’onere delle spese relative alla realizzazione delle opere (si parla di un importo superiore ai dieci milioni di euro), toccherà alla nuova Amministrazione, in carica dal prossimo giugno. Ma una decisione a tale riguardo sarà tutta da soppesare.

La pedonalizzazione di piazza Castello aveva destato consensi, ma anche malumori, e ora si chiede di studiare un progetto ove auto private, carrozze tranviarie e piste ciclabili possano “coabitare” nel modo più razionale possibile, senza dimenticare le varie esigenze pedonali, il verde, l’arredo urbano e l’illuminazione.

E’ comunque possibile che una valida riqualificazione dell’area trovi tutti d’accordo, specialmente dopo l’abbattimento di quella imbarazzante struttura che impediva la totale e armonica vista del Castello e che era stata battezzata Expo Gate.

Quali sono in concreto alcuni punti da prendere in esame ? Anzitutto l’interdizione ai bus di sostare in Foro Buonaparte; poi restyling della pavimentazione di piazza Castello senza aggiungere stucchevoli manufatti; consenso di accesso per le auto dei residenti.

Sono per il momento tutte ipotesi sulla carta che continuano a far discutere. Confidiamo che si possano prendere posizioni le più accettabili possibili, senza poter accontentare tutti, è ovvio, ma al tempo stesso senza penalizzare chi ci vive.

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