LA PROBABILE TRASFORMAZIONE DI PIAZZA CORDUSIO

di Carlo Radollovich

Buona parte di piazza Cordusio è occupata, come noto, da palazzi che possiamo senz’altro definire storici, sede di importanti aziende assicuratrici, di banche e uffici di rilievo.

Si ipotizza che tali palazzi, del valore complessivo di circa un miliardo di euro, possano “abbandonare” le varie attività sin qui svolte a loro interno per lasciare spazio ad eleganti negozi, lussuosi alberghi e boutique.

E con l’occasione si potrebbe pure pensare ad una rivoluzione urbanistica della piazza stessa, ad esempio pedonalizzandola, creando in tal modo valide alternative su quell’importante asse che, proveniente dal Duomo, ci condurrebbe direttamente sino al Castello.

Ma osserviamo brevemente i sei imponenti edifici che fanno bella mostra di sé in piazza Cordusio. Due appaiono attualmente ricoperti da ponteggi  e sono per la precisione: quello delle ex Poste e quello appartenente alla società Benetton, situato all’angolo di via San Prospero.

E’ poi presente il palazzo Broggi ex Unicredit che i lettori probabilmente ricorderanno per essere stato ceduto ad una compagnia cinese per un importo che sfiora i trecentocinquanta milioni di euro. E’ facile immaginare, qui, la nascita di prestigiosi negozi di spicco ed eventualmente il sorgere di un hotel di lusso.

Un altro edificio, posto verso via Dante, già appartenente ad una importante azienda italiana, potrebbe essere ceduto alla più grande società americana che opera nel settore degli immobili.

Poi, l’edificio appartenente alle Generali sarà sgombrato non appena impiegati e funzionari si trasferiranno in una delle tre torri di CityLife.

Da ultimo, ecco il palazzo Biandrà della Cattolica assicurazioni, al n°4 della piazza, che potrebbe continuare ad essere destinato soltanto a uffici.

Vi è infine da annotare che l’associazione “Troviamoci in Cordusio 2020” desidererebbe porsi come intermediaria nell’avvio di trattative con i proprietari degli edifici storici affinché piazza Cordusio possa assumere un volto decisamente nuovo, con l’allestimento di un modernissimo arredo urbano che sicuramente potrebbe esserci invidiato dalle più prestigiose città europee.

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