MILANO: CHIUDE UN’ALTRA LIBRERIA

di Carlo Radollovich

La crisi dell’editoria, iniziata anni fa, non lascia scampo e alcune delle librerie più in vista sono state purtroppo costrette a chiudere.

Dopo la Libreria del Corso, in zona San Gottardo, la Milano Libri situata in via Verdi, le Librerie Riunite, attive dal 1945 nella centralissima via Dante e l’ultima libreria del rione Corvetto, ecco fermarsi, con la fine d’aprile, anche la Libreria Puccini (vedi foto) di corso Buenos Aires.

Le vendite in calo e i guadagni assai esigui provocano la chiusura di questa importante libreria, una chiusura che penalizza anche gli studiosi o i semplici aficionados del quartiere, costretti a peregrinare altrove per procurarsi quello speciale nutrimento della propria mente che si chiama libro.

Si sapeva, non soltanto a partire dal 2008, che le vendite stavano per segnare quasi ovunque un preoccupante regresso, ma nel corso del 2015 si sono registrate a Milano veri e propri indebolimenti del settore, culminati con la cessazione di ben quindici librerie.

Anche l’inizio del 2016 non ha dato gli effetti sperati. Si confidava infatti che la ripresina, vissuta qua e là nel nostro Paese, potesse fungere da motore trainante, seppure fiacco, anche per l’editoria. Ma non è stato così e le previsioni, di certo, non ci proiettano verso un roseo futuro.

La concorrenza non sta a guardare e i testi in formato digitale, immessi sul mercato da rivenditori on-line a prezzi assai vantaggiosi, tendono a soffocare la vera anima del libro, peraltro imbrigliata anche da certi supermercati e dalla grande distribuzione in genere.

Ci si chiede se lo Stato possa venire concretamente in aiuto dei librai, ad esempio riducendo le imposte o studiando speciali compensazioni fiscali che possano alleviare, almeno in una certa misura, gli aggravamenti in essere per l’intero settore.

Si osserva e si afferma da più parti che la cultura in generale va sempre difesa. Ci auguriamo che vengano reperiti i mezzi più idonei per farla  sopravvivere grazie anche ad un preciso e irrinunciabile sostentamento: la libreria classica.

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