VILLA MIRABELLINO (PARCO DI MONZA) TRASFORMATA IN HOTEL?

di Carlo Radollovich

Sembra di sì. Ma è probabile che da lassù Angelo Maria Durini (1725-1796), già arcivescovo di Ancira (area metropolitana di Ankara) e creato cardinale da papa Pio VI nel 1776, non potrà che esprimere tristezza e rincrescimento per la mutata sorte di questo edificio.

Villa Mirabellino, progettata dall’architetto Giulio Galliori, sovrintendente della veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, era una creatura voluta con fermezza da Angelo Maria. Da sempre immerso nei suoi studi letterari, rinunciò addirittura al viaggio a Roma (avrebbe dovuto ritirare la berretta cardinalizia), per continuare ad approfondire la sua cultura e ad accogliere (da anni convinto mecenate delle arti), illustri ospiti intellettuali di elevata formazione.

Conversava con loro, scambiava pareri e li ospitava non solo presso la villa Mirabellino, ma anche presso la villa Mirabello. Le due ville sono state infatti costruite una di fronte all’altra e collegate da un viale alberato.

Ora, Mirabellino potrebbe diventare non solo hotel molto lussuoso, ma anche residenza privata. Una nota agenzia, specializzata in promozioni delle vendite anche oltre confine, valuterà le varie offerte che sicuramente non mancheranno. Si parla in questi giorni di un valore stimato attorno ai quindici milioni di euro.

La possibile vendita del Mirabellino era già stata al centro, anni fa, di alcune polemiche. Infatti, alcune associazioni culturali, sventolando il motto “Mirabellino va salvata”, si facevano contemporaneamente paladine del verde storico che circonda la villa, con la possibilità di creare in loco un centro studi. Ora, si manifesta apertamente la richiesta che siano i Comuni di Monza e di Milano, o addirittura la Regione Lombardia, a sottoscrivere direttamente le pratiche per l’acquisto relativo.

È in ogni caso auspicabile, prima di intraprendere qualsiasi passo, che l’intera vicenda possa avere il placet della Sovrintendenza alle Belle Arti e del Parco Valle Lambro.

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