Oggi, Giornata internazionale della Poesia

di UP

Che senso ha oggi parlare della poesia? In un mondo come il nostro sembra paradossale che vi sia ancora qualcuno capace di mettersi a scrivere dei versi (in rima o no, non importa) senza aspettarsi nulla. Perché, lo sanno tutti, i libri non si vendono e quelli di poesia ancora meno. E il successo in questo ambito è molto raro. Eppure, sono ancora tante le persone che lo fanno. E se lo fanno è perché un motivo li spinge. Non il denaro, non il successo. Cosa allora? Il bisogno di riflettere, di aprirsi al mistero, che abbiamo in noi e intorno a noi, di ritrovare la propria coscienza, la propria identità, il senso della propria e altrui vita.

La poesia è un mezzo antiquato di comunicazione? Tutt’altro. La poesia è un mezzo estremamente moderno che ha la capacità di buttare all’aria tutto ciò che è abitudine, routine, senso comune. Per un certo verso (lasciatemi passare il gioco di parole), è un gesto rivoluzionario e spesso fa paura perché ribalta tutto ciò che diamo per scontato, rifugge dal linguaggio dominante, dalla banalizzazione del quotidiano, aspira a qualcosa di più profondo, fino a cercare il sacro.

Il poeta non è un sognatore, uno che se ne sta al di fuori della realtà, ma ci vive in mezzo, si sporca le mani, è attento a catturare le immagini che più lo colpiscono, è un essere vivo che cerca di rendere la lingua nuovamente viva, scardinando le frasi, dando lustro alle parole usurate.

Quando leggi una poesia non devi essere d’accordo con quello che dice il Poeta, non devi stare a discernere come fanno certi critici forma e contenuto, perché come diceva un noto design, la forma impronta di sé il contenuto, il contenuto impronta di sé la forma; devi solo comprenderne il senso, scoprire il messaggio, cogliere la verità, metterti, se possibile, sulla stessa lunghezza d’onda. Il Poeta non parla per sé parla per te, per noi. Ma bisogna ascoltarlo per poterlo apprezzare.

Se nel mondo possiamo avere ancora qualche speranza, la possiamo trovare nella poesia. Se non la vogliamo cercare lì, allora saremo decisamente più soli e più tristi.

La foto è di Alda Merini che compiva gli anni proprio oggi!

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