USA: LA “VALANGA” DONALD TRUMP

di Carlo Radollovich
TRUMPIl vigoroso candidato repubblicano, conseguendo la terza vittoria di fila nelle primarie americane (Nevada), appare sempre più sicuro di se stesso.
Con il consueto mix di spavalderia e voglia di sorprendere, dice tout court: “Vinceremo la nomination in un paio di mesi; sarà fantastico”.
In effetti, se la sua influenza sugli elettori continuerà progressivamente a prendere piede, è probabile che ce la possa fare. Del resto, gli altri aspiranti alla Casa Bianca, sono indietro anni luce rispetto a lui: mentre Trump ha totalizzato in Nevada il 46% dei votanti, Marco Rubio è rimasto al di sotto del 24%, con Ted Cruz, Ben Carson e John Kasich ben più lontani.
Si tratta soltanto di vittorie preliminari in attesa di altri giudizi elettorali ancora più importanti, è vero, ma resta comunque la constatazione che, per ora, egli non si è per nulla affaticato nel mangiarsi in un solo boccone tutti i suoi diretti concorrenti.
A questo punto, chiarita la personalità di Trump e il suo desiderio di travolgere gli avversari, si dovrebbe capire da dove escono tutti gli ammiratori che stravedono per lui. Si pensi che, su una media di 400mila simpatizzanti repubblicani, sempre nello Stato del Nevada, si stimava che potessero presentarsi ai seggi circa il 10% di aficionados. E invece hanno votato per Trump 75mila cittadini. Si tratta di persone molto affascinate dal leader, pronte a difenderlo in qualsiasi circostanza, applaudendolo quando egli accusa le televisioni di alterare le immagini dei suoi comizi oppure quando afferma, in modo decisamente guascone, di voler prendere a pugni i contestatori.
Che succederà nel “Super Tuesday” del 1° marzo, quando si voterà in undici Stati ? Forse nel Texas si potrebbero verificare alcune sorprese, ove Ted Cruz ha ottenuto l’appoggio del governatore e Marco Rubio ha deciso di spendere in pubblicità circa un milione di dollari. Si tratterà comunque di un’interessante partita, tutta da giocare.
Donald Trump, seppure con modi abbastanza rozzi e non nascondendo certi impulsi razzisti, ha saputo sin qui manipolare i media. Osserveremo se continuerà a farlo anche con i prossimi elettori e con quali risultati finali.

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