In biblioteca per “Essere Felici”

di Fabrizio Ternelli

essere felici

Per cercare sollievo dallo stress e dalle tensioni d’ogni giorno c’è chi segue corsi di yoga, chi sceglie la meditazione zen o altre pratiche orientali. Ma un aiuto efficace si può trovare anche in alcuni metodi occidentali di origine recente, che pur mantenendo affinità con le tecniche risalenti all’Oriente, potrebbero essere più adatti, quantomeno per alcuni aspetti, alla odierne condizioni di vita. Una di queste discipline è rappresentata dalla psicologia “somatorelazionale”, fondata in Italia da IPSO (“Istituto di Psicologia Somatorelazionale”).
Gli specialisti di questo indirizzo psicologico sostengono di poter aiutare le persone non solo a rilassarsi, ma anche a cercare la felicità: uno stato d’animo complesso, quasi ineffabile, che ciascuno interpreta in modo personale, secondo le propria visione del mondo e la propria sensibilità. Il 17 e il 24 febbraio, e successivamente il 9 marzo, alla Biblioteca Quarto Oggiaro, parleranno sull’argomento il direttore e due counselor di IPSO durante le conferenze del ciclo “Essere felici”.
“Che cos’è la felicità? È possibile conquistarla? E come? Se queste domande sollecitano la vostra attenzione, siete fortunati: in biblioteca si cercherà di rispondere a tali interrogativi,” dice il dottor Luciano Marchino, direttore scientifico dell’Istituto, che ha organizzato questi incontri in collaborazione col Sistema Bibliotecario di Milano. “La psicologia somatorelazionale,” aggiunge lo psicoterapeuta, “ integra diversi approcci: in particolare l’analisi bioenergetica di Alexander Lowen e la psicologia umanistica di Carl Rogers. Dal punto di vista della bioenergetica, una disciplina psicoterapica che affronta i blocchi emotivi attraverso il lavoro non solo verbale ma anche corporeo, anima e corpo sono una cosa sola. Venendo alle conferenze potremmo allora dire che è impossibile essere felici se il nostro corpo è teso, contratto e stressato. Ma è anche vero il contrario: non ci si può sentire fisicamente in forma se l’animo è tormentato da nodi irrisolti. La psicologia umanistica, da parte sua, dà molto rilievo agli aspetti relazionali dell’esistenza. Tornando ancora una volta al tema degli incontri, potremmo allora dire che molta della nostra capacità di essere felici ha a che fare con la qualità delle nostre relazioni. In un’epoca come questa – gravata da rapporti virtuali, da narcisismo, paura del diverso, diffidenza reciproca e incertezza del futuro – parlare di felicità, soprattutto in questi termini, è una sfida: perché non provare a raccoglierla?”.
Per chi desideri accettare l’invito e conoscere una nuova via per provare a essere felice, o almeno per sentirsi più sereno, riportiamo il calendario delle conferenze, che inizieranno alle 20.30:

Mercoledì 17 febbraio, “La formazione del carattere e l’accesso alla felicità”, di Luciano Marchino;
Mercoledì 24 febbraio, “A spasso tra rabbia e paura: un cammino verso la felicità”, di Francesca Scarano;
Mercoledì 9 marzo, “Chi non si aspetta l’inaspettato… non troverà la felicità”, di Giorgio Lavelli.
Alla Biblioteca Crescenzago, mercoledì 2 marzo, ore 20.30, si terrà invece l’incontro “Come crescono i bambini felici”, di Leonardo Moiser.

Per altre informazioni:

Biblioteca Quarto Oggiaro – Via Otranto (angolo via Carbonia, 7) – Tel. 0288465813
Biblioteca Crescenzago – Viale Don Orione, 19 – Tel. 0288465808

Alla “Quarto Oggiaro”e alla “Crescenzago” sono in programma conferenze di psicologia dedicate a un tema impegnativo come la ricerca della felicità.logo biblioteche

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