Skira presenta il volume “Energy Box”. Le centraline a colori

di Ugo Perugini

skiraColorare la città, si può e si deve. Perché si vive meglio in una città piena di colori. Cosa colorare? I tram, vedi nostro articolo, ma anche le centraline dei semafori. Cassoni, altrimenti un po’ anonimi, grigi, deprimenti che, grazie a giovani artisti hanno ripreso vita. Ce ne sono un po’ dappertutto a Milano. Quale vi piace di più?

Il progetto è partito lo scorso agosto e grazie al Comune, all’A2A e alla Fondazione Aem, questa originale idea di street art, definita “Energy Box”, ha preso con successo il largo. Oltre 150 centraline di controllo dei semafori, in centro e in periferia, si sono trasformate in autentiche tavolozze a cielo aperto.

Ci hanno lavorato una cinquantina di artisti, ognuno con il suo stile, la sua visione creativa, selezionati da A2A e Aem con la collaborazione di Flavio Caroli, critico d’arte e professore al Politecnico. Chi sono questi artisti? Giovani e meno giovani (età media 35/40 anni), di livello internazionale e, soprattutto, di buona volontà che, senza nulla a pretendere, hanno lasciato un segno.

Tra di loro, alcuni nomi importanti: Neve, con il suo stile iperrealista, Acme 107, Crea e Gattonero, rendo e Dado, astrattisti, Pao con il suo pop ironico, e ancora Magenta, Key On, Atomo. Vi stupiscono i nomi, un po’ strani? Beh, sono i loro nomi d’arte, i “tag”, e poi si tratta di personaggi un po’ eccentrici, se vogliamo, ma generosi, spiritosi e pieni di fantasia.

I giusti ingredienti per una città, altrimenti un po’ grigia, siete d’accordo? Ma questa è solo una prima tranche. Le centraline da dipingere sono ancora tante e il progetto Energy Box proseguirà, anche perché la gente lo apprezza molto. Ci si occuperà anche di zone periferiche, dove forse c’è più bisogno di colore, lasciando sempre massima libertà alla creatività.

Certo è arte all’aperto, esposta alle intemperie, che col tempo potrà rovinarsi (ma si può ridipingere), forse potrà andare incontro a qualche comportamento vandalico (speriamo vivamente di no!). Ma, ora, un libro, realizzato da Skira, ha raccolto tutte le fotografie, scattate da Olivia Gozzano, delle centraline dipinte in modo che chi lo acquista può vedersele una per una, confrontando con calma le varie scelte pittoriche, senza dover scarpinare in giro per la città.

Alla Triennale, il libro, edizione bilingue italiano-inglese, 176 pagine, 30 euro,  è stato presentato da Flavio Caroli, Alberto Martinelli, Davide Atomo Tinelli e alcuni dei giovani street artists che hanno contribuito all’opera. Certe volte, basta davvero poco per migliorare la vita della città…

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