La caserma “Garibaldi” e la piazza d’Armi

di Carlo Radollovich
casermagaribaldiE’ andata finalmente in porto la pratica relativa alla dismissione della caserma “”Garibaldi” (vedi foto). Infatti, dopo estenuanti prolungamenti, durati mesi, si è sbloccato il relativo trasferimento di proprietà all’Università Cattolica. Si tratta di un affare che comporta per l’ateneo un esborso consistente: circa 85 milioni di euro.
Si era discusso a suo tempo, in prefettura, del cosiddetto “Patto per la sicurezza” ed è proprio questa misura, se applicata in via definitiva, che provocherebbe l’ulteriore, auspicata accelerazione per la cessione delle aree militari.
Uno specifico caso riguarda la piazza d’Armi e i magazzini militari di Baggio, un’area che si estende per parecchie migliaia di metri quadri e che potrebbe diventare parzialmente edificabile. Ma si attende ancora il trasferimento di proprietà dal Demanio ad una società già predestinata all’acquisizione, ritardo forse imputabile alla Sovrintendenza alle Belle Arti, la quale ha posto dei vincoli su alcuni edifici situati tra i magazzini militari.
Inoltre, si vorrà salvaguardare tutta l’ampiezza del verde che si estende tra la caserma, l’ospedale San Carlo e la via Forze Armate. Si ipotizza, perciò, che la parte edificabile si possa concentrare soltanto sull’area dei magazzini militari ancora esenti da vincoli, per complessivi 280mila metri quadri circa.
Si desidera inoltre restringere al minimo (o addirittura evitare completamente), la costruzione di edifici in piazza d’Armi. In effetti, sarebbe un vero peccato “danneggiare” questo spazio con opere di cemento.
Ci auguriamo che il tutto possa essere risolto nel modo più razionale possibile, evitando soprattutto malaugurate storture che possano compromettere la bellezza dell’intera area.

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