RIECCO L’AUMENTO DELLE POLVERI SOTTILI

di Carlo Radollovich
smog a milanoIl periodo di grande secca non vuol sapere di abbandonarci. Non solo manca la tanto desiderata pioggia in pianura, ma anche la neve in montagna, ove stradine e sentieri si presentano asciutti e aridi come d’estate.
Triste conseguenza: a Milano e nei Comuni limitrofi, lo smog riappare più minaccioso che mai (15 giorni di superamento del limite PM10 dall’inizio dell’anno), rendendo operative da subito quelle sagge limitazioni che coinvolgono veicoli e riscaldamenti nelle nostre case.
E’ infatti scattato da subito lo stop per le auto euro 3 diesel senza filtro antiparticolato dalle 8,30 alle 18 (veicoli privati) e dalle 7,30 alle 10 (veicoli commerciali). Nelle abitazioni, il riscaldamento dovrà essere abbassato di un grado e resterà acceso due ore in meno nell’arco delle ventiquattro ore.
I divieti resteranno in vigore sino a quando le misurazioni registreranno valori entro i limiti per tre giorni consecutivi.
E’ in ogni caso penoso osservare che, nell’ambito della Città metropolitana, solo 22 Comuni su 134 aderiscono al blocco. Manca in sostanza la necessaria collaborazione tra le diverse località : e in effetti, sotto il profilo ambientale, occorrerebbe sempre varare misure per un globale coinvolgimento che riguardi tutti noi. Ma non è così.
Al tempo stesso si dovrebbero creare incentivi per la rottamazione dei veicoli Euro 3 e modernizzare gli impianti di riscaldamento. Inoltre, rimane sempre sul tappeto la discussione relativa ai mezzi pubblici, ossia la problematica ricerca delle soluzioni più idonee per scoraggiare l’uso delle auto private.
Ma a proposito di smog, qual è la situazione nelle altre città lombarde ? Osio, in provincia di Bergamo, detiene il poco invidiabile record di 260 microgrammi per metro cubo di aria, a Mantova si sono sforati i 200 microgrammi, stessi valori si stanno riscontrando a Cremona, mentre a Pavia si registrano i 90.
Unica “stella” per quanto riguarda la respirabilità è Sondrio, ove i valori di PM10 non oltrepassano il limite consentito dei 50 microgrammi giornalieri.
E intanto, a Milano e vicinanze, i nostri polmoni soffrono sempre di più. E se mancasse la pioggia ancora per un mese ? Blocco del traffico privato e tutti in bicicletta?

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