L’ARIA CITTADINA, QUASI IRRESPIRABILE, CI ATTANAGLIA

di Carlo Radollovich
Da diciotto giorni consecutivi l’aria stagnante ci preoccupa molto e constatiamo purtroppo che, dal 25 novembre, sono stati superati i limiti massimi consentiti.
Infatti, considerando che la soglia delle polveri sottili (Pm 10) non deve superare i 50 microgrammi per metro cubo, spiace rilevare che lo sforamento riscontrato non si attesta su valori ancora sopportabili (per esempio, 52 oppure 53 microgrammi), bensì tende a salire verso indici superiori ai 70 microgrammi. Basti pensare che il 2 dicembre, in via Senato, sono stati raggiunti 111 microgrammi per metro cubo.
L’emergenza smog deve essere contrastata al più presto con metodi efficaci. E la prima buona notizia, da parte dell’Atm, si rifà alla conferma che, da oggi, i genitori possono accompagnare i propri figli (max 10 anni) a scuola a titolo gratuito sui mezzi pubblici. La seconda riguarda la possibilità, a partire da giovedì 17, di veder trasformato il biglietto singolo in giornaliero per l’accesso ai tram, ai bus e ai metrò. E perciò, dopo il tempo che si rende necessario per la modifica del sistema elettronico relativo alla lettura dei biglietti Atm, con il costo di un solo tagliando si potrà viaggiare per l’intera giornata. Questa particolare agevolazione, unitamente agli abbonamenti giornalieri gratuiti per bike sharing, resterà in vigore sino a tutto il 24 dicembre.
Inoltre, sino a che non trascorreranno tre giorni consecutivi con valori d’inquinamento al di sotto del limite, permarrà il divieto di transito per veicoli diesel Euro 3 senza filtro antipolveri (dalle 7,30 alle 10 per veicoli commerciali, dalle 8,30 alle 18 per vetture private), mentre gli impianti per riscaldamento, in case e uffici, dovranno abbassare la temperatura dai 20°C ai 19°C.
Ma in attesa delle tanto sospirate precipitazioni atmosferiche, i milanesi continuano a respirare aria malefica, quell’aria avvelenata che ci ricorda quanto enunciato alcuni mesi fa dal nostro Ministero della Salute: l’inquinamento uccide ogni anno ben 34mila italiani e accorcia la vita di ogni cittadino, mediamente, di circa dieci mesi.
Una domanda sorge spontanea: come si dovranno trasformare le nostre città? Senza scomodare i classici esempi di Amsterdam e Copenaghen, riteniamo che un uso più abituale e costante della bicicletta (ovviamente da non far circolare sui marciapiedi, infastidendo i passanti con le pericolosità che ben conosciamo, ma sulle opportune piste ciclabili) riuscirà sicuramente a dare un piccolo contributo all’aria che tutti sogniamo: quella finalmente pulita.

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