Sant’Ambrogio, una festività religiosa e civile

di Antonio Barbalinardo

Il 4 dicembre scorso è iniziato il ponte dell’Immacolata e per i milanesi è iniziato il periodo della festa di Sant’Ambrogio, patrono di Milano, che ha dato l’avvio alle feste natalizie. Sono iniziati così i mercatini natalizi dislocati nei diversi punti della città oltre che l’avvio della tradizionale fiera degli “Oh bej, oh bej” che si è svolta presso l’area circostante al Castello Sforzesco.
Nel tradizionale rito della veglia del 4 dicembre scorso, presso la Basilica di Sant’Ambrogio, alla presenza degli Amministratori pubblici, delle autorità civili e militari, dei diversi rappresentanti della società civile e culturale, sua eminenza il Cardinale Angelo Scola ha pronunciato il suo messaggio alla città: “Misericordia e giustizia nell’edificazione della società plurale”, una particolare riflessione fatta a pochi giorni dell’apertura del giubileo straordinario voluto da papa Francesco sul dono della misericordia.

Omelia del Cardinale Angelo Scola
Omelia del Cardinale Angelo Scola

Il 7 dicembre, nella solennità di Sant’Ambrogio, l’Arcivescovo Cardinale Angelo Scola ha presieduto nella mattinata la Santa Messa Pontificale nella Basilica.
Mentre a poca distanza presso il Teatro Dal Verme si celebrava la cerimonia della consegna degli Attestati di Benemerenza e degli Ambrogini d’Oro ai cittadini milanesi che si sono distinti e che hanno dato lustro alla città, consegna da parte del Sindaco di Milano Giuliano Pisapia e del Presidente del Consiglio Comunale Basilio Rizzo.
Una città, dove le recenti cronache di terrorismo hanno fatto alzare il livello d’attenzione, una tensione percepibile in particolare nei luoghi di rappresentanza istituzionale e nei cosiddetti punti sensibili, dove è aumentata la presenza delle Forze dell’Ordine, per garantire il massimo livello d’attenzione sull’allerta terrorismo. Così anche all’ingresso del Teatro Dal Verme c’erano i Carabinieri con il metal detector che controllavano l’accesso, stessa attenzione tenutasi presso i varchi predisposti la serata d’apertura della prima del Teatro alla Scala, stagione avviata con l’opera “Giovanna d’Arco” di Giuseppe Verdi.
Alla cerimonia della consegna degli Attestati di Benemerenza e degli Ambrogini d’Oro, desidero riferire ai lettori de “ilMirino” che durante la cerimonia, tra la consegna delle 2 Medaglie d’Oro alla Memoria, delle 15 Medaglie d’Oro e dei 20 Attestati, tra questi è stato consegnato l’Attestato di Benemerenza al Commissariato della Polizia di Stato di via Satta di Quarto Oggiaro, un Commissariato di “frontiera” molto attento e presente sul territorio.
L’Attestato di Benemerenza è stato ritirato dal vicequestore dottor Antonio D’Urso accompagnato da alcuni Agenti del suo Commissariato, un riconoscimento che premia il lavoro svolto nel Commissariato di via Satta. Va riferito che il vicequestore Antonio D’Urso, sin dal suo insediamento presso il Commissariato di Quarto Oggiaro, ha subito iniziato a operare, con gesti semplici, ma efficaci, incontrando i diversi rappresentanti del mondo dell’associazionismo e i cittadini impegnati sul territorio con un dialogo di confronto e d’apertura, pur rimanendo chiaro il distinguo nel ruolo e nelle proprie competenze.

Il Questore Antonio D'Urso e i suoi Agenti
Il Vicequestore Antonio D’Urso e i suoi Agenti

Questo dialogo e confronto sono stati efficaci, dove i cittadini stessi ne hanno percepita l’importanza e subito nel quartiere i segni di fiducia si sono visti, consapevoli delle diverse difficoltà e problematiche che ci sono ancora.
La motivazione dell’Attestato di Benemerenza consegnata al Commissariato PS di Quarto Oggiaro riporta: “Professionalità e dedizione guidano l’impegno quotidiano delle donne e degli uomini degli uffici di via Satta. Guidati dal vicequestore Antonio D’Urso, gli agenti hanno dimostrato grande abilità nel controllo del territorio e capacità di intervento contro la criminalità, spaccio e illegalità. Anche nei momenti più difficili, non risparmiano la loro presenza in strada e al fianco delle istituzioni, dei cittadini, delle associazioni e sono un punto di riferimento per la comunità locale e per la città intera. Anche grazie a questa disponibilità e alla costante collaborazione di tutti gli agenti con l’Amministrazione Comunale, il quartiere di Quarto Oggiaro è oggi un luogo dove è più bello vivere”.
Senza nulla togliere a tutte le altre persone e associazioni premiate, desidero riferire dei due riconoscimenti degli ambrogini consegnati a Carlo Di Napoli e a Riccardo Magagnin i ferrovieri che la sera dell’11 giugno scorso furono aggrediti da una gang ecuadoregna presso la stazione delle Ferrovie Nord di Villapizzone.
Inoltre desidero riferire anche il riconoscimento dell’Ambrogino consegnato a Silvia Polleri Presidente di “ABC – la sapienza in tavola”, cooperativa di catering del carcere di Bollate che tra i suoi impegni sociali nel 2011 ha anche avviato e inaugurato la sezione interna al carcere della Scuola Alberghiera “Paolo Frisi” di Milano della nostra Circoscrizione.
Il ponte dell’Immacolata, nonostante tutte le preoccupazioni è trascorso a Milano come a Roma in un clima sereno e di festa, in particolare a Roma, dove si temeva molto sull’apertura da parte di Papa Francesco dell’anno giubilare della Misericordia dove l’allerta era del livello 4 ovvero della massima attenzione.

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