VELENI CHE AMMORBANO L’ARIA MILANESE

di Carlo Radollovich

Sarà soltanto nebbia? Oppure, più verosimilmente, si tratterà di smog ricco di impurità? Milano è assediata, da giorni, da un’atmosfera contaminante che ricorda per certi versi il clima di Pechino.

Purtroppo, sono le polveri sottili (e non soltanto), che rendono malsana l’aria milanese, tenuto conto che la soglia massima consentita (50 microgrammi per metro cubo) è stata superata da giorni e che il picco di 111 µg/m3 è stato malauguratamente raggiunto in via Senato e forse anche altrove.

Tutti ci auguriamo che qualche perturbazione oppure venti di una certa intensità contribuiscano a farci respirare meglio. Se però così non fosse, potrebbero entrare in vigore, dal prossimo 9 dicembre, le necessarie contromisure, ossia il divieto di circolazione per i veicoli con propulsione diesel Euro 3 e la diminuzione del riscaldamento negli uffici nonché nelle nostre case, che vedrebbe scendere la temperatura dai 20°C ai 19°C.

Un ulteriore “promozione”, in questi anni lo stiamo ripetendo con insistenza, consiste nel preciso invito lanciato dal Comune a non tenere spalancate le porte che consentono l’accesso ai negozi e ai locali in genere. Si tratta oltretutto di una regola che dovrebbe sempre partire dal nostro buon senso.

Si attende infine la conferma di un provvedimento da parte della nostra Amministrazione che senza dubbio farà piacere ad una certa utenza: dal 9 all’11 dicembre, i genitori che accompagneranno i propri figli a scuola (di età non superiore ai dieci anni) potranno viaggiare a titolo gratuito sui mezzi Atm di superficie. Non solo: in tale arco di tempo sarà concessa la gratuità anche per l’abbonamento giornaliero BikeMi.

E che dire della massa di auto che già osserviamo per le strade, auto che in parte sono dirette ad acquistare con un certo anticipo le prime strenne natalizie? Se il Comune intensificherà le corse dei mezzi pubblici, evitando “congelamenti” ai nostri piedi mentre li attendiamo alle fermate, saremo senz’altro invogliati a lasciare la macchina nel box.

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