L’ITALIA VISTA DA GRANDI FOTOGRAFI

di Ugo Perugini

Ormai il Palazzo della Ragione, in piazza Mercanti 1, è diventato il luogo deputato alle Mostre fotografiche. Mostre tutte di alto livello, con presenza di opere di protagonisti importanti a livello internazionale, come testimonia la seconda parte della Mostra “Italia Inside out” che resterà aperta fino al 7 febbraio 2016.

Questa seconda parte, al contrario della precedente, svoltasi durante l’Expo, e che ospitava lavori di fotografi italiani, lascia spazio a circa 200 lavori di una quarantina di artisti stranieri, tra i quali spiccano, tanto per fare qualche nome, maestri come  Henry Cartier-Bresson, Robert Capa e Sebastiano Salgado.

Come appare l’Italia dietro l’obbiettivo? Giovanna Calvenzi, la curatrice della mostra, ha cercato di tracciare un percorso che si dipana tra diversi temi, stili, punti di vista, linguaggi e che non poteva non partire da un “classico” come Cartier-Bresson, il primo ad arrivare nel nostro Paese e ad innamorarsene, cogliendone alcuni degli aspetti più significativi e “umanistici”.

E, infatti, la prima delle sette grandi aree tematiche in cui è diviso il percorso espositivo, si rifà alla fotografia “umanista”, che oltre al già citato Cartier Bresson, fa riferimento a Robert Capa, che in Italia arrivò al seguito delle truppe americane nel 1943, Sebastiano Salgado, che descrive il lavoro “epico” nelle tonnare siciliane, e altri.

La seconda area è dedicata alla poesia del bianco e nero (un accenno in questo ambito va doverosamente a Helmut Newton, “Roma in 72 ore”); le altre riguardano l’interpretazione dell’immagine come atto d’amore (tra gli altri, Abelardo Morell e la sua tecnica del foro stenopeico), la tradizione documentaria (ad esempio, Paul Strand con la sua realtà contadina a Luzzara), lo sguardo più inquieto (la Napoli dei bassifondi di Michael Ackerman) e quello più ottimista (il grande Steve McCurry a Venezia – foto in alto – che cerca l’alchimia tra ambienti e personaggi), fino alla narrazione biografica e all’autoritratto (Sophie Zénon, tanto per fare un nome).

Insomma, tanti autori, tanti stili e suggestioni diverse che descrivono l’Italia negli ultimi ottant’anni. Una descrizione autentica, cruda a volte, ma sempre molto attenta a cogliere lo spirito di un popolo e di un  paesaggio unici e straordinari.

Un ringraziamento va anche agli sponsor Contrasto, Gamm Giunti e Civita. Costo del biglietto: 12 euro, ridotto 10 euro. Il catalogo, dal titolo “Cartier-Bresson e gli altri”, edito da Gamm Giunti e Contrasto, costa 32 euro.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *