A CREMONA MAESTRI LIUTAI DA TUTTO IL MONDO

di Carlo Radollovich
Nominare il vocabolo “viola” dopo la goleada subita dall’Inter dalla Fiorentina nella serata di domenica, potrebbe ferire il cuore nerazzurro di molti tifosi. Ma non è così.
Infatti, qui si vuole abbandonare qualsiasi commento calcistico per chiarire semplicemente che la viola è rappresentata, in questo caso, da un elegante strumento musicale che, presentato in questi giorni da un liutaio francese, tale Charles Coquet, ha ottenuto la medaglia d’oro al concorso Stradivari di Cremona, svoltosi la scorsa settimana, unica medaglia del metallo più nobile, assegnata su un totale di oltre trecento concorrenti.
Tale concorso potrebbe essere denominato “il mondiale dei liutai”, perché in effetti vede rappresentato il fior fiore di questi validissimi artisti, giunti nella città di Stradivari da ben trenta Paesi.
Tutti gli strumenti presentati, ora esposti al Museo del Violino di Cremona, sono stati sottoposti al severo giudizio della giuria che ha emesso le seguenti “sentenze”: 1) nessuna medaglia d’oro per la realizzazione dei violini – terzo classificato un liutaio cremonese di cinquant’anni, Davide Sora -, 2) nessuna medaglia d’oro per i violoncelli, 3) medaglia d’oro al francese per la viola, come si è detto, 4) solo una medaglia d’argento per l’italiana Marianne Lendini, figlia di modenesi emigrati in Francia, la quale ha costruito un contrabbasso meraviglioso per eleganza della vernice impiegata, per la montatura, soprattutto per la potenza e l’originale timbro della “voce”.
Essere maestro liutaio e proseguire ad impegnarsi in questa paziente professione, comporta una serie di spese per la propria attività in laboratorio. L’attrezzatura è abbastanza complessa e comprende, tra l’altro, le lime di diverse dimensioni, gli scalpelli, i trafori, le sgorbie (sembrano una sorta di intagliatrici per legno), anche alcune speciali seghe e soprattutto disporre di scorte di legno particolare, assai costoso, di norma acero.
Ma è pure necessaria un’instancabile passione, che col tempo si fonde sempre più con gli splendidi strumenti che escono da mani esperte per la gioia degli appassionati della buona musica.

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