VAILLANT: IL SUCCESSO SIGNIFICA ANTICIPARE IL FUTURO

di U.Perugini

Dal 26 settembre entra in vigore (seppure transitoriamente) la nuova normativa europea su apparecchi di riscaldamento e di produzione di acqua calda

Il tema dell’inquinamento è delicato. Non si può affrontarlo con leggerezza. Esempi recenti (Volkswagen) dimostrano che compiere un errore su questi temi significa pagarlo caro in termini economici e di immagine. Ci sono direttive sempre più stringenti a livello europeo che obbligano le aziende a puntare a certi standard quali la minore emissione di CO², l’utilizzo di energia rinnovabile e la riduzione di quella primaria, senza derogarvi.

Anche nel mondo del riscaldamento domestico c’è un giro di vite in questo senso. A partire dal 26 settembre le caldaie tradizionali a tiraggio forzato dovranno gradualmente andare in pensione. Questo rispecchia una norma europea (legge 209/125 CE) che riguarda sia gli apparecchi per riscaldamento sia quelli che producono acqua calda sanitaria. Tale direttiva si affianca a un nuovo tipo di etichettatura obbligatorio per indicare la loro classe di efficienza energetica.

In altri termini, le aziende dovranno puntare sulla tecnologia a condensazione che è più efficiente e che garantisce emissioni più ridotte. E, naturalmente, Vaillant è già pronta ad allinearsi a queste direttive con caldaie di ogni tipo anche abbinabili a impianti ad energia solare. E, contemporaneamente, ha aperto un nuovo Training Center in via Benigno Crespi 70, attrezzato per le prove di laboratorio e per la formazione e l’aggiornamento delle figure professionali che operano in azienda a contatto con il pubblico.

I corsi sono partiti a settembre e, sempre in questa sede, si svolgeranno gli esami effettuati da una commissione esterna. Per questa azione formativa, l’azienda ha previsto un investimento di 300.000 euro che consentirà di avere a primavera 265 professionisti che svolgeranno attività di progettazione, installazione, ispezione, verifica e manutenzione sugli impianti, perfettamente aggiornati e preparati.

D’altra parte, Vaillant è una delle più importanti imprese europee, un marchio tedesco di eccellenza, specializzato in pompe di calore, pannelli solari, sistemi di impianti combinati di micro generazione e caldaie alimentate a gas.

Vi lavorano più di 12.000 dipendenti con un fatturato pari a 2,3 miliardi di euro nel 2014. Ma Vaillant ha anche filiali in 20 Paesi del mondo ed esporta i suoi prodotti in più di 60 nazioni. In Italia sono 27 le Agenzie commerciali, mentre i centri di assistenza ufficiali 500, di cui 240 esclusivisti. Una delle caratteristiche più importanti per i clienti sono la presenza dei punti “Vaillant Service Plus” che possono intervenire entro 24 ore dalla segnalazione del guasto, 7 giorni su 7.

Cosa succederà in Italia con l’entrata in vigore delle nuove norme europee? Vediamo prima qual è la situazione:  in Italia esiste un parco caldaie di oltre 19 milioni di unità e oltre 850.000, circa il 30%, sono a condensazione. Questo significa che il 70% non è a norma, cosa che relega il nostro Paese tra gli ultimi in Europa nell’aggiornamento dei sistemi di riscaldamento e produzione di acqua calda.

Dal 26 settembre, con l’entrata in vigore della legge. Le caldaie  a tiraggio forzato dovranno gradualmente essere sostituite (quelle immesse sul mercato prima del 26 settembre potranno comunque essere ancora acquistate e installate) da quelle a condensazione con una etichettatura che ne dovrà garantire l’efficienza energetica.

Uno dei prodotti di punta della Vaillant. Eco Tec
Uno dei prodotti di punta della Vaillant. Eco Tec

Vaillant è in grado di offrire prodotti completamente in linea con le direttive, come la nuova ecoTEC exclusive VM Green IQ, caldaia murale, dal design elegante che, grazie a una tecnologia avanzata, consente di offrire affidabilità  ed efficienza, rispettando nel contempo l’ambiente.

Non siamo tecnici e non siamo in grado di fornire le informazioni necessarie. Il consiglio, quindi,  è quello di visitare il sito ufficiale, tenendo conto che se dovete cambiare la vostra caldaia, sarebbe opportuno pensare da subito all’acquisto di una a condensazione, anche perché non dimentichiamo che l’incentivo fiscale dovrebbe scadere a fine anno.

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