PROGETTI SULL’AREA EX FALCK DI SESTO

di Carlo Radollovich
Come molti tifosi rossoneri ricorderanno, gli spazi appartenenti alla ex Falck sono stati recentemente al centro di una interessante ipotesi: infatti, in alternativa al Portello, sede che probabilmente è da ritenersi del tutto tramontata per quanto riguarda la realizzazione dello stadio milanista (a causa delle salate spese relative alla bonifica del terreno), si era parlato anche dell’area di Sesto San Giovanni come affascinante alternativa.
Infatti, lo stadio stesso potrebbe essere eretto con i quattrini provenienti da un fondo immobiliare per poi essere affidato al Milan stilando un contratto d’affitto. In tal modo, la Fininvest non dovrebbe più sborsare enormi cifre relative ad uno stadio di proprietà.
Ma ora, la riqualificazione di questi spazi assai ampi (quasi un milione e mezzo di metri quadrati complessivi) spazia anche su ben altre operazioni che comporterebbero costi di notevole portata. Procediamo con ordine.
Si prevede anzitutto la nascita di un importante distretto commerciale da erigere sulle strutture in acciaio di un altoforno, classificato come T5. Dove invece era situata una batteria di forno elettrico a colata continua, verrà realizzata una piazza completamente al coperto. Inoltre, nei pressi della stazione ferroviaria, sorgerà un vasto quartiere che dovrebbe comprendere appartamenti per oltre 150mila metri quadrati. Ovviamente, il terreno relativo necessiterà di opere di bonifica e si ritiene che il tutto possa essere “funzionante” non prima del 2022.
Il progetto di riqualificazione generale, nel suo complesso, verrà affidato ad un’importante società di sviluppo commerciale, la quale potrebbe coinvolgere anche solidi investitori stranieri e si occuperebbe eventualmente anche dell’area verde che, in loco, potrà contare su una disponibilità di ben 650mila metri quadrati.
In conclusione, si notano concreti segni nell’ambito dei vari progetti, segni che vengono interpretati da molti come assai positivi. Il fatto che nell’area sorgerà anche la ben nota “Città della salute” (ideata originariamente da un noto immobiliarista, ma non se ne fece nulla), un centro commerciale, alcune scuole, numerose abitazioni e un immenso parco, incontrerà sicuramente non soltanto il favore degli investitori, ma anche quello dei comuni cittadini.

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