LOTTA DURA A CHI GUIDA TELEFONANDO!

di U.P.

Abbiamo già scritto un articolo con il quale abbiamo segnalato che quasi il 20% degli incidenti stradali è dovuto a distrazione per l’uso del cellulare. Ora, l’ Asaps (Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale) avanza precise richieste per rendere più severe le pene previste.

La guerra allo smartphone utilizzato in modo improvvido da chi guida entra nel vivo. L’ Asaps ha lanciato una proposta che ci sentiamo di condividere: non solo multare l’automobilista che utilizza questo strumento mentre è al volante del proprio veicolo ma intervenire sequestrando lo smartphone e procedendo all’immediato ritiro della patente.

Una sanzione troppo dura? Dipende dai punti di vista.

Attualmente le sanzioni previste non sono leggere: chi usa il cellulare durante la guida, in base all’articolo 173 del Codice della Strada, riceve una multa che può variare dai 148 ai 594 euro, di solito l’importo è di 161 euro, con una decurtazione di 5 punti della patente. Patente che potrebbe essere sospesa da 1 a 3 mesi ma solo nel caso che il conducente compia un’altra violazione nel corso del biennio.

L’Asaps spinge sull’acceleratore. Chiede che si apportino misure più severe in merito a questa infrazione, tenendo conto che è ancora in Parlamento la discussione sulla modifica del Codice della Strada. La proposta è di sospensione immediata della patente e sequestro e fermo per un mese del cellulare è suggestiva.

Togliere a un italiano il cellulare sarebbe una delle sanzioni più drammatiche, anche perché sembra che non ne possa fare a meno. E’ più che evidente che la persona così punita nel giro di qualche giorno, se non di qualche ora, se ne acquisterà un altro. Anche se, si spera, che non lo utilizzi più mentre è al volante della sua vettura…

In ogni caso, siamo del parere che un certo “pugno di ferro” su questo tema sia necessario, senza dimenticare che anche l’uso del viva voce non è per nulla  sicuro come si crede. Staremo a vedere.

Attendiamo anche il parere dei lettori.

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