STADIO MEAZZA: I MANCATI ACCORDI TRA INTER E MILAN

di Carlo Radollovich

In molti ricorderanno che, ai primi di agosto, il Milan aveva inviato una lettera alla Fondazione Fiera, sottolineando alcune criticità relative al progetto dello stadio rossonero al Portello e contestando soprattutto le notevoli spese per la bonifica del terreno.

Archiviata, almeno per il momento, la possibilità di scendere a qualche compromesso per la realizzazione di tale stadio, Inter e Milan si ritrovano muso contro muso per dover condividere, loro malgrado, l’utilizzazione del Meazza.

In effetti, sia i nerazzurri, sia i rossoneri, non sono del parere di continuare ad intrecciare questa convivenza, ed escludono per il momento di sborsare diversi milioni a testa per la ristrutturazione di un’opera comune. D’altra parte, in attesa che uno stadio diventi in futuro proprietà di un’unica squadra, il Milan potrebbe puntare, in alternativa al Portello, sull’area Falck di Sesto San Giovanni o anche sugli spazi relativi alle caserme di Baggio. Per ora il silenzio è totale su questo argomento e anche l’Inter, inizialmente intenzionata ad erigere uno stadio del costo di circa centodieci milioni di euro, ha praticamente eliminato il progetto per la spesa eccessiva, dichiarando di non voler abbandonare il Meazza.

Ma se nessuna squadra è attualmente in grado di lasciare San Siro, perché non lavorare assieme per un collocamento di questo stadio su scala assai più ampia ? Si era infatti ipotizzato, tempo fa, di  includere un’area destinata a diverse specialità sportive (vedi atletica, circuito per gare di ciclocross, campetti di calcio per i giovanissimi), abbracciando in estensione una cintura di circa un chilometro quadrato di verde totale, comprendente l’ex Trotter e l’area del Bosco in Città. Si intavolerà qualcosa ?

E per quanto riguarda il Portello, che cosa si vorrà attuare sulle aree della ex Fiera di Milano dopo che i padiglioni 1 e 2 saranno smantellati ? Si ricorderà che l’impresa bergamasca Vitali si era classificata seconda al bando con il progetto “Milano Alta”. Ma anche in questo caso, a causa soprattutto dei pesanti canoni di bonifica richiesti dall’Ente Fiera, il congelamento della pratica è totale. In ogni caso, è probabile che qualsiasi decisione venga rimandata alla prossima primavera, quando Benito Benedini potrebbe essere riconfermato presidente dell’Ente Fiera. E va comunque ribadito che i tifosi rossoneri, Barbara Berlusconi in testa, non desiderano rinunciare in cuor loro al centralissimo stadio del Portello.

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